Congregazione romana che ha competenza su tutte le questioni relative al clero [vedi Chierici] che esercita l’apostolato nelle diocesi, sia per quanto si riferisce alle persone sia per quanto si riferisce agli uffici ed al ministero pastorale.
La competenza è, comunque, limitata alla decisione delle questioni da trattarsi in via disciplinare o amministrativa; le altre, infatti, sono di competenza del tribunali ecclesiastici.
Categoria: Glossario
Contrattualismo
Scuola di pensiero che considera l’intervento pubblico nel settore economico come il frutto dell’accordo implicito tra i diversi gruppi sociali.
Tra i sostenitori del contrattualismo ve ne sono alcuni che legano l’accettazione dell’intervento statale a principi di natura costituzionale (v. Costituzionalismo economico), attraverso i quali si rinvia alla stipulazione implicita e libera di un contratto sociale. Altri, invece, valutano l’accettazione dell’intervento statale sulla base di principi etici (v. Economia del benessere).
Il principio contrattualista, nato dall’ipotesi di Hobbes e Locke sul contratto originale fra gli individui per la creazione di un ordinamento sociale, fu ripreso da Rawls (v.) per spiegare le modalità che avrebbe potuto determinare una uguale distribuzione della ricchezza.
In particolare Rawls suppose che gli individui effettuassero le proprie scelte condizionati dalla loro avversione al rischio (v.) e dalle scarse informazioni riguardo ai propri desideri e alle proprie capacità. Ciò li avrebbe spinti ad accordarsi fra di loro per ottenere una uguale distribuzione dei benefici derivanti dalle attività svolte dall’intera collettività.
Corpus juris canonici
Insieme delle collezioni ufficiali di decretali pontificie, emanate dal Decretum magistri Gratiani in poi. Esso risulta costituito dalle Decretali di Gregorio IX (1234), dal Libro VI di Bonifacio VIII (1298), dalle Clementinae di Clemente V, a cui si aggiunsero tre raccolte private: il decreto di Graziano (1140), le Extravagantes di Giovanni XXII e le Extravagantes communes.
Il testo definitivo del (—) fu approntato da una commissione istituita da Pio V e venne promulgato da Gregorio XIII nel 1582.
Il (—) rimase in vigore fino al 1917, quando venne emanato il Codice di diritto canonico.
Conto corrente postale
Servizio di bancoposta a cui l’utente può essere ammesso previa presentazione all’ufficio postale addetto di una apposita domanda di apertura di conto corrente. Il servizio si attua mediante incasso ed accreditamento, sul conto di ogni singolo correntista, di tutti i versamenti rispettivi, da chiunque eseguiti.
Nel servizio dei conti correnti postali è stato introdotto il servizio di commissione che consiste nel pagamento di premi assicurativi, di canoni di utenza di servizio pubblico, come il gas, la luce, il telefono, nonché tasse ed imposte varie, pagamento effettuato dall’ente poste dietro ordine del correntista. Il pagamento viene eseguito mediante postagiro o bollettini di c/c già predisposti dal beneficiario e premarcati.
Il saldo del conto corrente postale, a differenza di quello del conto corrente bancario, non può mai essere passivo in quanto la posta non assume la funzione ed il rischio di far credito al correntista.