Responsabile (Head)

È la persona che, ai sensi dell’art. 185 c.p. e secondo le norme civilistiche, è tenuta a rispondere civilmente, in luogo dell’imputato, del danno cagionato da un illecito penale (ad es. i genitori per i figli minorenni). Il (—) è una parte solo eventuale del procedimento penale, perché la sua partecipazione non è essenziale come quella dell’imputato.
La posizione del (—) è inoltre accessoria a quella dell’imputato e della parte civile; non può esistere prima che quest’ultima si costituisca, né può persistere dopo l’uscita dal processo della parte civile. Infatti, il (—) è il soggetto passivo della pretesa sostanziale azionata dalla parte civile, sicché senza questa pretesa non può aversi citazione (vocatio in judicium), né intervento volontario del (—).
Allorché la parte civile esca dalla scena processuale, anche il (—), non ha più ragioni per restarvi, per cui la sua citazione e il suo intervento perdono efficacia.
L’iniziativa della citazione del (—) spetta alla parte civile ed, eccezionalmente al P.M. (art. 77 c.p.p.).
(—) d’imposta (d. trib.)
Persona, diversa dal soggetto passivo, che la legge tributaria, in alcuni casi, dichiara obbligata al pagamento del tributo o anche all’adempimento di altri doveri fiscali.
Egli è colui che in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento dell’imposta insieme con altri, per fatti e situazioni esclusivamente riferibili a questi.
Il fondamento di tale obbligazione deriva, come per l’obbligazione principale, direttamente dalla legge.
(—) del procedimento (d. amm.)
L’art. 4 L. 241/1990 sancisce l’obbligo delle pubbliche amministrazioni di determinare per ciascun tipo di procedimento l’unità organizzativa responsabile dell’istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell’adozione del provvedimento finale, determinazione che va resa pubblica secondo quanto previsto dai singoli ordinamenti.
In merito alla competenza del (—) di adottare il provvedimento finale, la L. 11-2-2005, n. 15, di modifica e di integrazione della L. 241/1990, ha precisato che nelle ipotesi in cui l’organo competente per l’adozione del provvedimento finale sia diverso dal (—), esso non può discostarsi dalle risultanze dell’istruttoria condotta dal (—), se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale.
In ossequio al principio di trasparenza, l’art. 5, ultimo comma, obbliga la P.A. a comunicare l’unità organizzativa e il nominativo del (—) ai soggetti nei cui confronti il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti, a quelli che per legge debbono intervenire nel procedimento e, su richiesta, a chiunque vi abbia interesse.

Scioglimento (Dissolution)

Lo (—) va distinto dall’invalidità del matrimonio, in quanto mentre in quest’ultimo caso sussistono ab origine vizi nel matrimonio, che ne importano la caducazione ex tunc, ciò non si verifica, invece, nella prima ipotesi, in cui il matrimonio sorge valido ma è destinato a venir meno ex nunc.
La separazione personale e lo (—) sono regolati dalla legge nazionale comune dei coniugi al momento della domanda di separazione o di (—); in mancanza si applica la legge dello Stato nel quale la vita matrimoniale risulta prevalentemente localizzata.
(—) della società (d. comm.)
Consiste nella cessazione di una società e si verifica in ipotesi tassativamente indicate dalla legge, che variano a seconda del tipo di società, e determinano l’apertura di una fase di liquidazione [Liquidazione (della società)] della stessa. Al termine della liquidazione si determina l’estinzione della società.
(—) delle Camere (d. cost.)
Cessazione di una o di entrambe le assemblee rappresentative per atto del Presidente della Repubblica. L’art. 88 Cost. prevede, infatti, che il Capo dello Stato possa, sentiti i Presidenti delle Camere procedere allo (—), anche se non precisa quali siano i presupposti per l’emanazione di tale atto.
È opportuno distinguere uno (—) naturale, conseguente alla fine della legislatura, e uno (—) anticipato. Il primo rappresenta un atto dovuto del Presidente della Repubblica, il secondo, invece, implica un certo margine di discrezionalità da parte del Capo dello Stato. Le cause che possono determinare lo (—) anticipato si riconducono alle seguenti tipologie:
— impossibilità di funzionamento delle Camere;
— constatazione della frattura esistente fra Camere e corpo elettorale;
— necessità di risolvere una crisi di Governo che non può essere superata con la nomina di un nuovo esecutivo.
Lo (—) anticipato, per la gravità delle sue conseguenze, può essere deciso solo sulla base di esigenze obiettive di ampio riscontro. A tal fine è richiesto il parere dei Presidenti delle Camere, attraverso i quali il Presidente della Repubblica acquisisce una valutazione autorevole della situazione oggettiva.
Dubbi sussistono sulla natura giuridica dell’atto di (—). Secondo l’opinione prevalente, si tratterebbe di un atto proprio del Capo dello Stato, anche quando viene emesso su proposta governativa. Secondo altri autori, invece, si tratterebbe di atto complesso, in cui la valutazione del Capo dello Stato si accompagna all’assunzione di responsabilità del Governo, che concorda sull’opportunità politica dello (—).
(—) della comunione (d. proc. civ.)
È il procedimento con il quale ciascun partecipante alla comunione può chiederne lo (—).
Se tale (—) ha luogo con l’accordo di tutti i partecipanti, si avrà la divisione volontaria o amichevole.
Se, invece, la divisione non può aver luogo amichevolmente, ciascuno di essi potrà esercitare un’apposita azione che sfocerà nella c.d. divisione giudiziale.
Tale azione dà luogo al procedimento di (—) della comunione, disciplinato dagli artt. 784 ss. c.p.c.
Promossa l’azione per lo (—) della comunione, se non sorgono contestazioni sul diritto alla (—) il giudice la dispone con ordinanza. Se sorgono contestazioni, devono essere decise con sentenza.

BEST (Business Environment Simplification Task force – Task Force per la Semplificazione del Settore Economico)

BEST significa Business Environment Simplification Task force cioè Task Force per la Semplificazione del Settore Economico.
La Task Force ha il compito di ridurre le barriere fiscali ed amministrative che rallentano l’economia delle piccole e medie imprese.
Essa viene composta dagli imprenditori, amministratori pubblici ed esperti, provenienti dagli Stati membri.
Le principali raccomandazioni che sono contenute nel rapporto BEST, sono rivolte alle istituzioni comunitarie ed agli Stati membri.
Esse servono a promuovere le imprese e a creare maggiori opportunità lavorative.
Riguardano in modo più stretto:

1) l’occupazione e condizioni di lavoro;
2) la pubblica amministrazione;
3)i nuovi approcci nel settore dell’istruzione;
4) l’accesso alle nuove tecnologie e stimolo all’innovazione
5) l’accesso al settore finanziario;
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