CCT convertibili

Certificati di credito del tesoro (v. CCT) che danno la possibilità al detentore di trasformarli, dopo un anno dall’emissione, da titoli a reddito variabile a titoli a reddito fisso. Emessi dal 1986 a causa delle frequenti diminuzioni dei tassi di interesse, hanno durata variabile da sei a dieci anni.
I titoli emessi dal 1° gennaio 1999 sono espressi in euro, mentre quelli già in circolazione sono stati ridenominati in euro.

Certificati del Tesoro

Titoli a lungo termine emessi dal Tesoro al fine di finanziare il debito pubblico (v.).
Finora sono stati emessi i seguenti tipi di certificati del tesoro:
— certificati di credito del Tesoro indicizzati al rendimento dei BOT (v.) detti semplicemente CCT (v.);
— certificati di credito del Tesoro in ECU, detti CTE (v.);
— certificati di credito del Tesoro a indicizzazione reale, nel linguaggio corrente CTR (v.);
— certificati di credito del Tesoro a sconto o, più comunemente CTS (v.);
— certificato di credito del Tesoro a tasso variabile convertibile a tasso fisso emessi per la prima volta nel 1986 con durata da sei a dieci anni (v. CCT convertibili). Essi prevedono la possibilità di conversione (normalmente dopo un anno dall’emissione) in titoli quinquennali con cedola annuale fissa.