Testamentum inofficiosum

Era il testamento nel quale il testatore era venuto meno allo “officium pietatis erga liberos”. La “exheredatio” o la “præteritio” erano accettate purché “bona mente” cioè “ex iusta causa irascendi”.
Gli eredi estromessi:
Inizialmente esercitarono contro gli eredi istituiti la “petitio hereditatis” . IN questo modo potevano ottenere l’attribuzione di una quota dell’eredità;
Successivamente nel I sec. d.C. fu creata la c.d. “querela inofficiosi testamenti” cioè un’azione giurisdizionale “per sacramentum” che permetteva ai parenti stretti di impugnare il testamento e chiedere di partecipare alla successione.

Tiberio (imp. 14-37 d.C.)

Imperatore romano salì al trono dopo la morte di Augusto.
Durante il suo regno cercò di evitare guerre e soprattutto risanare l’economia nazionale, riducendo le spese militari, perseguendo severamente gli abusi perpetrati dai governatori delle province, proibendo l’allestimento di spettacoli sfarzosi e finanziando le banche per tutelare gli interessi degli agricoltori.
La fine del suo governo arrivò con la repressione di Seiano e dei suoi seguaci, artefici di una congiura ai danni dell’imperatore.
Tiberio muore nel 37 d.C. all’età di 78 anni.

Traditio òculis et adfèctu [Lett. “Trasferimento mediante sguardo e volontà”]

Si tratta di una modalità di trasferimento a titolo derivativo della proprietà o del possesso.
In questo caso risultava attenuata la necessità di una materiale apprensione della cosa da parte dell’acquirente.
Essa permetteva il trasferimento della proprietà o del possesso con la consegna di materiali pesanti, accatastati nel magazzino, senza la necessità di toccarli.
Il possesso di monete veniva trasferito semplicemente contandole.

Tresviri capitàles

Sta ad indicare il corpo di magistrati minori, del cosiddetto vigintiviratus.
I Tresviri capitales (detti anche nocturni ed eletti in numero di tre), avevano funzioni di poliziotti e collaboravano con i magistrati in materia penale.
Essi vigilavano sulle prigioni e sulle esecuzioni capitali, di notte sulle strade di Roma.
La loro elezione, avveniva da parte della lex Papiria del 242 a.C. e comitia curiata.