Centri di informazione dell’Unione europea (Information centers of the European Union)

Centri di informazione dell’Unione europea
[www.europa.eu.int/comm/dg10/relays/it/relais.html]

Si tratta di strutture ramificate su tutto il territorio dell’Unione europea e che hanno come finalità principale quella di assistere e informare i cittadini su tutti gli aspetti relativi all’integrazione europea.
I centri di informazione sono coordinati dalla Commissione europea; quest’ultima si è talvolta avvalsa di strutture già esistenti, fornendo incentivi alla loro attività, mentre altre volte sono stati creati degli uffici appositi. Nel corso degli anni la rete di centri di informazione si è notevolmente ampliata e specializzata, per dare risposte concrete alle diverse esigenze che l’integrazione europea comportava e per differenziare il servizio a seconda dei diversi utenti che si rivolgono a questi centri: accanto agli sportelli che forniscono informazioni generali sono sorti centri rivolti specificamente alle imprese (che forniscono soprattutto informazioni sui finanziamenti comunitari e sulle possibilità di cooperazione tra aziende) e agli operatori accademici (che mettono a disposizione un vastissimo materiale informativo su tutte le tematiche europee).
Attualmente sono presenti sul territorio i seguenti centri di informazione:
— gli info point europa (v. IPE);
— i grandi centri di documentazione sull’Europa (v.);
— i centri di informazione ed animazione rurale (v. Carrefours);
— i centri di iniziativa locale urbana per lo sviluppo sostenibile (v.);
— i centri di documentazione europea (v. CDE);
— gli eurosportelli o euro info centres (v. EIC);
— gli eurosportelli per i consumatori (v.).

Subcontratto (d. civ.) (Subcontracting)

È il contratto che permette di reimpiegare la posizione che gli deriva da un contratto in corso, riproducendone con un terzo la stessa operazione economica.
Esse permette la creazione di un rapporto contrattuale nuovo, con lo stesso contenuto e la stessa estensione del rapporto originario.
Da questo dipende in termini di derivazione e di subordinazione, però ha la caratteristica che uno dei contraenti è parte di entrambi, con ruoli inversi.
Il subcontraente è pur sempre obbligato nei confronti del contraente principale, che adempie agli obblighi nascenti dal contratto-base agendo nei confronti del terzo.

Certificato di deposito in valuta (Certificate of deposit currency)

È un certificato di deposito (v.) emesso in valuta estera.
Le sue caratteristiche principali non si discostano da quelle esaminate a proposito dei certificati in lire a parte:
— il taglio minimo, che è diverso a seconda della valuta prescelta, in modo da corrispondere comunque al controvalore di circa 10 milioni di lire italiane;
— il tasso di interesse che varia in relazione alla valuta nella quale il certificato è emesso;
— la valuta dell’operazione, che corrisponde al secondo giorno lavorativo successivo a quello in cui l’operazione è stata disposta.
Il regime fiscale è uguale a quello dei certificati di deposito ordinari.

Tassa (d. trib.) (Fee)

Prestazione pecuniaria dovuta dal singolo.
Essa induce una controprestazione che lo Stato effettua su richiesta del soggetto.
Il privato stimola con la richiesta la prestazione dell’ente.
Per ottenere questa prestazione però è tenuto al pagamento di un tributo.
Vi sono tre categorie di tasse:
1)tassa amministrativa dovuta per ottenere autorizzazioni, certificazioni o atti
2) tassa industriale dovuta dalle imprese allo stato per l’esercizio di una attività;
3)tassa giudiziaria, cioè tributi dovuti dai privati sia per i giudizi civili, sia per i provvedimenti di volontaria giurisdizione, che per l’attività di ufficio svolta dall’autorità giudiziaria nell’esercizio della giurisdizione penale per la repressione dei reati.