Codice etico di autoregolamentazione redatto nel 1968 da varie istituzioni finanziarie dell’omonimo centro finanziario londinese. Il codice è rivolto, in particolare, alla regolamentazione di tutte quelle operazioni necessarie per portare a termine fusioni societarie o per lanciare un’offerta pubblica d’acquisto (v. OPA).
Pur non possedendo alcuna rilevanza dal punto di vista strettamente giuridico, il city code ha assunto molta importanza nella disciplina delle principali transazioni finanziarie che hanno luogo sulla piazza di Londra
Categoria: Glossario
Club goods [beni di club]
Categoria particolare di beni pubblici (v.) il cui godimento da parte di alcuni individui non esclude, fino ad un certo punto, il consumo da parte di altri.
La circostanza che si possa verificare la riduzione del consumo dei beni in questione, da parte dei primi utilizzatori, può spingere la loro produzione a livello di piccole comunità, o addirittura di club da cui la denominazione «beni di club» adottata da Buchanan (v.).
La teoria collegata a questa categoria di beni arriva a determinare la dimensione ottima e il livello ottimo di produzione dell’attività del club, tenenedo conto che:
— per quanto riguarda la dimensione, ogni membro aggiuntivo crea un vantaggio in termini di riduzione di costo dell’attività, e uno svantaggio in termini di maggiore congestione (v.);
— vantaggi e svantaggi sono legati all’intensità di attività del club che dipende dal confronto dei benefici e dei costi, determinati a loro volta dalla dimensione del club.
La teoria dei club viene utilmente applicata per la determinazione della dimensione ottima delle giurisdizioni locali (v.).
Esempi tipici dei beni di club sono i campi da tennis e le piscine.
Coerenza temporale
Caratteristica essenziale dei modelli economici dinamici secondo cui un piano d’azione ottimale in un istante iniziale rimane tale per tutto l’arco di tempo preso in considerazione.
Comitato dei governatori
Istituito nel 1964 dal Consiglio dei Ministri delle comunità europee, è composto dal governatore della banca centrale dei paesi membri della Comunità Europea (v. CE).
Ha curato dal 1979 i rapporti fra le banche centrali dei paesi aderenti allo SME (v.), coordinandone le politiche monetarie e creditizie. È stato sostituito dall’1-1-1994 con l’IME (v.).