Dichiarazione unilaterale che permette ad un soggetto di riconoscere di avere un debito verso un altro soggetto (art. 1988 c.c.).
Nel nel processo penale (d. proc. pen.) si tratta di un mezzo di prova tipico, che può aver luogo solo in dibattimento o nell’incidente probatorio.
Essa permette di individuare solo persone, cose ed altre realtà sensoriali (voci, suoni, profumi etc.) ad opera di un soggetto chiamato in sede processuale a riconoscere persone ed oggetti già caduti sotto i suoi sensi (vista, udito, tatto, olfatto, gusto).
Il dibattimento avviene a porte chiuse quando la persona che collabora con la giustizia e che ha cambiato le generalità, è in udienza.Talvolta la persona è presente ma con volto coperto (art. 3 D.Lgs. 119/1993 e art. 147ter disp. att. c.p.p.)
Durante le indagini preliminari la corrispondente attività è definita come individuazione di cose e persone innanzi al P.M. (art. 361 c.p.p.) e come assunzione di informazioni davanti al P.G. e identificazione di persone (artt. 349 e 351 c.p.p.), sempre con finalità investigative.
Categoria: Glossario
Ripartizione dell’attivo (d. fall.) (Asset allocation)
È la suddivisione, tra i creditori, dell’attivo fallimentare cio’ che si è conseguito attraverso la liquidazione dei beni del fallito.
Non è necessaria nella procedura, in quanto il fallimento può anche chiudersi perché la sua prosecuzione non consente di soddisfare neppure in parte i creditori concorsuali.
Al riparto partecipano tutti quei creditori il cui credito è stato ammesso al passivo.
Nella previsione legislativa, la ripartizione dell’attivo si verifica con delle ripartizioni parziali e una ripartizione finale.
Le somme ottenibili vengono ripartite secondo il seguente ordine preferenziale:
1) i crediti prededucibili, quelli ottenuti in occasione o in funzione della procedura concorsuale o quelli così qualificati dalla legge, hanno la precedenza;
2) i crediti privilegiati, secondo quanto dice la legge; soltanto quando nel corso della procedura, avanzino altre somme;
3) i crediti chirografari.
Xenobanche
Sono banche che lavorano all’estero utilizzando sia valuta nazionale che estera.
Acqua calda centralizzata (Centralized hot water)
L’impianto centralizzato per la divisione dell’acqua calda deve intendersi quale insieme di apparecchiature utili per il previo riscaldamento e la distribuzione della stessa nelle singole abitazioni.
L’acqua proveniente dalla rete pubblica, viene indirizzata nelle tubazioni orizzontali e verticali che, si diramano nelle varie proprietà esclusive.
L’impianto può essere suddiviso in due parti che seguono differenti regimi giuridici: un primo complesso, costituito dalla caldaia, dalle pompe e dalle tubazioni prima che si addentrino nei singoli appartamenti;
un secondo complesso di elementi è costituito dalle diramazioni terminali delle tubazioni, che servono i singoli appartamenti e che devono considerarsi di proprietà esclusiva dei proprietari delle singole unità immobiliari.