Servizio universale

Alcuni servizi di pubblica utilità come le telecomunicazioni, i trasporti, l’energia ed il servizio postale, devono essere assoggettate, a livello europeo, alle esigenze di interesse generale a garanzia della tutela del cittadino.
Promuovere il servizio universale ci permette di assicurare a tutti un equo rapporto qualità-prezzo dei servizi di interesse generale.
Comunque si deve tener conto delle eterogeneità delle esigenze degli Stati membri e delle diverse concezioni nazionali dell’interesse generale.

Socrates

Decisione 14 marzo 1995, n. 819/95/CE
[internet:http://www.europa.eu.int/comm/education/socrates.html]

Programma che è stato avviato nell’ambito della politica dell’istruzione e della politica di formazione professionale, che promuove un’istruzione di qualità.
Socrates è stato applicato nel quinquennio 1995–1999, ma è all’esame delle istituzioni comunitarie il progetto di prolungare la durata del programma sino al 2004 (Socrates 2).
Il programma contribuisce allo sviluppo della dimensione europea dell’istruzione, sostenendo la mobilità degli studenti di qualunque grado e dei docenti, la cooperazione tra gli Stati nel settore dell’istruzione e la diffusione di nuove tecnologie informatiche.
Socrates si divide in tre capitoli:
1) insegnamento superiore. Permette la cooperazione tra gli istituti scolastici superiori , la mobilità di studenti e insegnanti mediante contratti istituzionali con gli istituti superiori coinvolti. La Comunità permette la realizzazione di raggruppamenti di dipartimenti di un’unica disciplina e di istituti d’istruzione superiori;
2) insegnamento scolastico. Sono previsti stanziamenti per la mobilità del personale docente e degli studenti per permettere la conoscenza delle lingue;
3) azioni trasversali che permettono di ottenere delle competenze linguistiche della Comunità, l’insegnamento aperto e a distanza e l’informazione e gli scambi di esperienze.

Strategia di preadesione

Strategia di preadesione Regolamento CEE 18 dicembre 1989, n. 3906/89

Si tratta di una forma di collaborazione tra l’Unione europea e i paesi dell’Europa centrale ed orientale candidati all’adesione.
Essi devono conformarsi il più possibile all’acquis communautaire prima del loro ingresso nella Comunità.
Venne evidenziata una strategia di pre-adesione da parte degli stati interessati, che consisteva nella valutazione del rispetto delle condizioni economiche e politiche prima della partecipazione alla comunità.
Prima di tutto il Consiglio europeo di Copenaghen del giugno 1993 recepisce formalmente nella Comunità questo accordo, che fu perfezionato dal summit di Essen del dicembre 1994 e dal Consiglio europeo di Madrid del dicembre 1995.
I potenziali nuovi Stati membri, dovevano rispettare i criteri di adesione, intrattenere buoni rapporti con i paesi confinanti e avviare tra loro una più stretta cooperazione bilaterale e interregionale.
Si può diventare membri dell’UE dopo piena accettazione dei contenuti, dei principi ed degli obiettivi politici ed economici sanciti dai trattati comunitari e dai loro allegati, del diritto comunitario e della giurisprudenza della Corte di Giustizia, oltre a tutti gli accordi con Stati terzi.
Gli strumenti su cui si basa la strategia di preadesione sono: gli accordi europei, il dialogo politico e, soprattutto, il programma PHARE.