Capi delle Corporazioni [vedi] medievali. Erano detti anche priori o consoli
Categoria: Glossario
Cartesianesimo
(o Cartesianismo)
Filosofia elaborata dai seguaci di Cartesio [vedi Descartes René] nel secolo XVII sul problema del rapporto tra spirito e materia.
Capisaldi della dottrina di Cartesio cui il (—) fece riferimento per accettarla o confutarla furono: il carattere originario del dubbio come autoevidenza del soggetto pensante e origine di ogni altra evidenza; la preesistenza delle idee al pensiero, quali unici oggetti di una conoscenza immediata (cogito, ergo sum); l’universalità e assolutezza della ragione che, partendo dal dubbio e avvalendosi delle idee, può giungere a carpire ogni verità; la subordinazione alla ragione da parte dell’esperienza, che rivela la sua efficacia solo nei casi in cui si conforma alla ragione; il dualismo tra sostanza spirituale (pensiero) e sostanza estesa (materia), in virtù del quale ciascuna soggiace ad una propria legge: quella della libertà per la sostanza spirituale e quella del meccanicismo per la sostanza estesa.
In Italia il razionalismo cartesiano produsse i suoi influssi soprattutto nel meridione, anche se le maggiori critiche ad esso furono formulate dal napoletano Giambattista Vico [vedi Vico Giambattista].
I maggiori rappresentanti del (—) furono Nicolas De Malebranche, Leibniz [vedi Leibniz Gottfried Wilhelm von] e Spinoza [vedi Spinoza Baruch].
Cento anni
[guerra dei]
Conflitto tra Francia ed Inghilterra protrattosi dal 1337 al 1453.
Alla morte di Filippo IV il Bello (1314) gli successero sul trono francese i figli Luigi X (1314-1316), Giovanni I (1316), Filippo V (1316-1322), Carlo IV (1322-1328). Morto quest’ultimo senza eredi maschi, si aprì un periodo di lotte cruente.
Gli Stati generali [vedi] offrirono la corona francese a Filippo VI di Valois [vedi], escludendo dalla successione le figlie dei precedenti re, in virtù della legge salica [vedi]. La figlia di Filippo IV il Bello, Isabella, era moglie del sovrano inglese Edoardo II. Il figlio Edoardo III, re d’Inghilterra dal 1327, si proclamò pretendente alla corona di Francia, provocando lo scoppio della (—).
Una prima fase del conflitto fu favorevole agli inglesi, i quali ottennero numerose vittorie (Crécy, Poitiers), costringendo la Francia al trattato di Brétigny (1369), che riconobbe all’Inghilterra il possesso di Guienna, Poitu e Guascogna. A partire dal 1364, il re francese Carlo V (1364-1380), approfittando delle difficoltà interne del re inglese Riccardo II, riconquistò tutti i territori perduti, tranne Calais e Bordeaux.
Durante il regno di Carlo VI il Folle (1380-1422), la Francia fu sconvolta dalla guerra civile tra armagnacchi (sostenitori dei duchi di Orléans) e borgognoni (sostenitori dei duchi di Borgogna), in merito ai diritti di reggenza.
Nel 1415 il re inglese Enrico V, alleato con i borgognoni, sconfisse i francesi ad Azincourt. Conquistò la Normandia e Parigi, e nel 1420 con il trattato di Troyes si fece riconoscere erede al trono da Carlo VI, esautorando il delfino Carlo VII. Ma a partire dal 1429, quest’ultimo, grazie anche all’aiuto di Giovanna d’Arco, iniziò la riconquista dei territori francesi in mano agli inglesi: liberò Orléans ed arrivò a Reims, dove venne incoronato re di Francia. Ottenuto anche l’appoggio dei Borgogna, nel 1436 Carlo VII riconquistò Parigi.
A partire dal 1449 i Francesi riconquistarono Normandia, Guienna e Bordeaux. Nel 1453, agli inglesi rimase solo Calais. La pace formale fu siglata solo nel 1475.
La (—) iniziò come un conflitto feudale, ma assunse ben presto i connotati di una lotta tra due Nazioni, contribuendo, in tal modo, alla formazione di una coscienza nazionale sia in Francia, sia in Inghilterra. Allo stesso modo, la (—) indebolì la nobiltà dei due paesi, a favore del potere centrale monarchico
Civil Law
Espressione anglosassone contrapposta a Common Law [vedi] ed usata in riferimento a quegli ordinamenti giuridici in cui il diritto romano, nella forma classica, medievale e di diritto comune [vedi] ha svolto un ruolo fondamentale nella loro formazione: si pensi soprattutto al diritto italiano, francese, spagnolo, tedesco, svedese, romeno e dell’America latina.