Ragionevolezza delle leggi (principio di) (d. cost.) (Reasonableness of the law (principle of))

Esso è stato elaborato dalla Corte Costituzonale come il principio di uguaglianza, prendendo spunto da un analogo principio della giurisprudenza anglosassone.
Il principio di ragionevolezza delle leggi prevede che le disposizioni normative presenti in atti aventi valore di legge siano adeguate o congruenti riguardo al fine perseguito dal legislatore.
Si parla di violazione della stessa, quando si riscontri una contraddizione all’interno di una disposizione legislativa, oppure tra questa ed il pubblico interesse perseguito.
Il principio in esame è un limite al potere discrezionale del legislatore, ed impedisce un esercizio arbitrario.
La verifica della ragionevolezza di una legge si fa attraverso un’indagine sui suoi presupposti di fatto, la valutazione della congruenza tra mezzi e fini, l’accertamento degli stessi fini.
Pertanto si ricorre spesso ai lavori preparatori della legge, alle circolari ministeriali esplicative, ai precedenti storici dell’istituto.
Se la legge è irragionevole, essa sarà affetta dal vizio dell’eccesso di potere legislativo, e, potrà essere ritenuta costituzionalmente illegittima dalla Corte costituzionale.

Reclutamento (nella pubblica amministrazione) (d. amm.; d. lav.) (Recruitment (public administration))

Termine impiegato dal D.Lgs. 165/2001 che corrisponde ad assunzione(Testo Unico delle disposizioni sul rapporto di lavoro nelle pubbliche amministrazioni).
I principi del reclutamento sono indicati nell’art. 35 D.Lgs. 165/2001:
1)l’assunzione di personale nella P.A. si verifica in linea di massima attraverso procedure selettive ( concorso pubblico) finalizzate all’accertamento della professionalità richiesta;
2) lo svolgimento delle procedure selettive, realizzate in modo decentrato sul territorio prevedono l’imparzialità, l’economicità e la celerità di espletamento.
I meccanismi di selezione devono avvenire in maniera oggettiva e trasparente e devono rispettare le pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori;
3) l’avvio di procedure di reclutamento avviene dopo la determinazione della dotazione organica, sulla base della programmazione triennale dei fabbisogni di personale;
4) il reclutamento di nuovo personale avviene con procedure di mobilità.

Asta a tasso fisso

Denominata anche asta sulle quantità, è una procedura d’asta in cui il prezzo è predeterminato e la variabile negoziata è costituita dalle quantità.
Nell’eseguire operazioni di mercato aperto (v.), il SEBC (v.) può finanziare le controparti (v.) mediante questa procedura o ricorrere ad un’asta a tasso variabile (v.). Se è stata scelta la procedura a tasso fisso, la BCE (v.) stabilisce un determinato tasso d’interesse e le controparti presentano le loro richieste per quel prezzo. Se il totale delle domande superano la liquidità che la Banca centrale vuole immettere sul mercato, l’aggiudicazione avviene mediante riparto.

Remissione (Remission)

Corrisponde all’estinzione dell’obbligazione e si differenzia dall’adempimento, a carattere non satisfattorio.
Il venir meno del rapporto obbligatorio non si accompagna alla soddisfazione della pretesa creditoria.
La remissione è una rinuncia del creditore al suo diritto, il debitore può però opporsi ad essa, dichiarando in un congruo termine di non volerne approfittare.
La remissione può essere:
1) espressa, se il creditore rimette il debito con una comunicazione inviata al debitore;
2) tacita, se il comportamento del creditore significa la volontà di far valere il suo diritto.
La remissione inoltre può essere totale o parziale.
Esiste anche una remissione della querela nel diritto processuale penale.