Certificato di origine

È richiesto agli esportatori o ai trasportatori allo scopo di attestare il luogo di origine di una merce. L’importanza del certificato di origine si manifesta nel caso di applicazione della tariffa doganale e nel caso di divieti posti all’imputazione di talune merci. Inoltre, il certificato contribuisce a caratterizzare qualitativamente il prodotto a cui si riferisce. Abilitate al rilascio del certificato sono le Camere di Commercio.

Churning

Attività consistente nel creare, ad arte, su di un mercato borsistico, un grosso numero di scambi, talvolta solo apparenti, onde suscitare la sensazione che il mercato stesso sia particolarmente attivo.

CIPAA [Comitato Interministeriale per la Politica Agricola e Alimentare]

Organo composto dai Ministri che generalmente facevano parte di altri Comitati interministeriali con l’aggiunta del Ministro per l’Agricoltura, del Ministro delle Partecipazioni statali, del Ministro per i Lavori Pubblici e del Ministro per gli Interventi Straordinari per il Mezzogiorno. Tale comitato, soppresso dall’art. 2 della L. 752/86, svolgeva funzioni di programmazione e coordinamento della politica agraria ed alimentare.

Classe sociale

Insieme di individui che hanno caratteristiche e comportamenti sociali simili.
Il termine classe sociale occupa un posto centrale nella teoria sociologica.
In particolare, è possibile individuare, tre orientamenti diversi. Il primo, risalente alla sociologia americana, che individua la classe sociale in base a fattori oggettivi quali il reddito, e distingue la popolazione in categorie superiori o inferiori secondo schemi che, pur potendo essere utilizzati per individuare determinati comportamenti, non forniscono le informazioni necessarie per comprendere come la società si evolve. La scuola sociologica soggettiva, a sua volta, differenzia le classi sociali in base ad elementi soggettivi, quali simboli, ideali e modelli culturali.
La scuola marxista (v. Marxisti) individua le classi non solo sulla base degli elementi oggettivi e soggettivi considerati precedentemente, ma soprattutto in base alla proprietà dei mezzi di produzione.
Nel sistema di produzione capitalistico (v. Capitalismo) sarebbe perciò possibile individuare essenzialmente due classi sociali, quella dei proprietari dei mezzi di produzione e quella formata dal proletariato la cui unica forza è il lavoro; tra di essi si inseriscono gli strati intermedi che non costituiscono una classe sociale né possono essere riuniti in una classe media. Nell’ambito degli strati intermedi una distinzione importante è quella tra ceto medio produttivo che produce plusvalore (ingegneri, tecnici, agricoltori) e ceto medio improduttivo che utilizza il plusvalore prodotto dalla società (impiegati, percettori di rendite ecc.).