Contratti

Complesso di relazioni, di diversa natura, che si instaurano fra gli agenti economici.
Tali relazioni possono avere come oggetto beni materiali, quali il capitale, od immateriali come ad esempio la prestazione di servizi o di opere.
La nascita, così come l’esecuzione di tutti i tipi di contratti, può essere ostacolata o comunque disturbata dall’esistenza di elementi perturbatori. Ciò che sicuramente può influenzare la nascita di un contratto fra agenti economici, sono i costi di transazione (v.). Essi afferiscono alle spese che le parti contraenti devono sostenere non soltanto per la redazione materiale del contratto ma anche quelle necessarie per procurarsi le informazioni (v.) utili per giungere alla conclusione dello stesso.
D’altro canto, le informazioni costituiscono un elemento cruciale per il verificarsi dello scambio. Può accadere, infatti, che esse siano asimmetriche (v. Informazione asimmetrica), cioè che una delle parti contraenti possegga informazioni diverse rispetto all’altra, e tali da indurla a scegliere una forma di contratto non ottimale o viceversa.
L’esistenza di informazioni imperfette genera, quindi, uno stato di incertezza (v.) che a sua volta, a seconda del grado di propensione al rischio (v.) delle parti contraenti, può portare alla rinuncia della stipulazione del contratto.

Core business

Settore principale in cui opera (o operava) una determinata azienda. In genere, tale settore rappresenta il campo di attività che storicamente ha dato l’avvio allo sviluppo dell’impresa.
Si parla di core business soprattutto in riferimento alle aziende di grandi dimensioni: un esempio tipico in Italia è rappresentato dalla Fiat, il cui core business è la fabbricazione di autoveicoli. Pur se in seguito la società ha diversificato la propria attività in altri settori quali l’editoria o l’alimentare, infatti, il core business, anche nell’immaginario collettivo, continua ad essere l’attività principale dell’azienda torinese.

Corso legale

L’espressione individua la valuta che uno Stato impiega quale strumento di risoluzione delle proprie situazioni debitorie. Il debitore può liberarsi del suo debito versando la moneta in questione ed il creditore non può non accettarla

Cottimo

Forma di retribuzione (v.) salariale la cui misura varia con il variare dei risultati lavorativi conseguiti dall’operatore.
Lo scopo del cottimo è quello di stimolare la produttività dei lavoratori.
Esistono diversi tipi di cottimo:
— a pezzo, nel quale viene pagata una cifra fissa per ogni unità prodotta;
— a rendimento, adottato nel caso di produzioni che si avvalgano della catena di montaggio (v.) le quali non consentono la misurazione della produttività di ogni singolo lavoratore in unità prodotte, in quanto ognuno di essi esegue solo una singola operazione e non realizza interamente il prodotto. In questo caso il cottimo è calcolato in riferimento al rapporto tra il tempo giudicato normale per realizzare una determinata quantità di lavoro (v. Tempo standard) e il tempo effettivamente impiegato per eseguirla;
— altre forme di cottimo hanno per oggetto il rendimento di un gruppo di lavoratori, di un reparto o di un’intera unità produttiva; in queste ipotesi il rendimento è dato dal rapporto tra i risultati ottenuti e gli obiettivi prefissati.
Attualmente il tipo di cottimo più diffuso è quello misto in cui una parte della retribuzione è commisurata alla quantità prodotta mentre la parte restante è fissa.