Satisdatio rem pupìlli sàlvam fòre [Garanzia a tutela del patrimonio del pupillo]

La satisdatio rem pupilli salvam fore era una cautio prætoria.
Essa corrispondeva ad una promessa prestata dal tutore legittimo nella forma della stipulàtio e mediante l’intervento di garanti.
In epoca imperiale salvaguardava e tutelava il pupillo, comportava l’assunzione dell’obbligo, da parte del tutore, di amministrare il patrimonio pupillare con giustizia.
Essa poteva essere richiesta dal magistrato anche al tutore dativo.
Mentre non era tenuto a prestarla il tùtor testamentàrius;
In età classica il tutore legittimo o testamentario dopo aver prestato la satisdatio poteva incorrere all’actio ex stipulatu, in caso di mancato adempimento dell’obbligo di gestione.

Senatusconsùltum

Il Senatusconsultum fu una fonte del diritto romano.
Secondo Gaio (Inst. I, 4) è ciò che il Senato comanda e dispone, quindi ha valore di legge.
Nelle diverse epoche della storia romana ebbe un peso differente.
Esso divenne uno strumento normativo per eccellenza (insieme alle leggi) nell’età del Principato.
Durante lo stesso periodo, lo stesso potere finì per essere svalutato e sollecitato dalla volontà del prìnceps alla quale si conformava.