Si tratta di un’ostacolo ai regimi fiscali adottati negli Stati membri.
Attualmente si è pensato di rendere eguali le aliquote IVA.
Si pensava di istituire due tassi: uno normale compreso tra il 14 ed il 20% ed uno ridotto compreso tra il 4 ed il 9%.
Categoria: Glossario
Scrittura privata (d. civ.; d. proc. civ.) (Writing private)
Prova che rappresenta un documento dichiarativo contenente una dichiarazione dell’autore del documento.
Tale scrittura non proviene da un pubblico ufficiale e viene sottoscritta dalla parte.
La scrittura privata fa piena prova, fino a quando non viene emessa una querela di falso.
La sottoscrizione che viene autenticata dal notaio o da un pubblico ufficiale è detta autenticata.
L’autenticazione è l’attestazione del pubblico ufficiale che la sottoscrizione è stata realizzata in sua presenza, dopo l’ accertamento dell’identità della persona che sottoscrive.
Dopo che la scrittura privata viene prodotta in copia autentica, il giudice può concedere alla parte un termine per deliberare, se ne faccia istanza (art. 215 c.p.c.).
La parte che introduce in giudizio una scrittura privata disconosciuta e che intende ancora valersene deve proporre istanza per la verifica giudiziale della stessa.
In questo modo viene aperto un accertamento incidentale sull’autenticità della scrittura.
Tale istanza può essere proposta in via principale, indipendentemente dalla pendenza di un altro processo, se la parte vi abbia interesse.
La scrittura privata autenticata o riconosciuta ha uguale efficacia probatoria dell’atto pubblico.
BRE [Bureau de Rapprochement des Enterprises]
Rete informatica volta a favorire la cooperazione transnazionale, attraverso l’assistenza alle PMI (v.) che intendono ricercare partner sia all’interno che all’esterno della Comunità. È stata creata nel 1973.
Servitù prediale (d. civ.)
Si tratta di un diritto reale di godimento cioè un peso imposto su di un fondo (servente) per l’utilità di un altro fondo (dominante) appartenente ad un diverso proprietario.
Le servitù prediali hanno questi caratteri:
1) la predialità, è posta a vantaggio del fondo (praedium) e non del proprietario, infatti egli riceve il vantaggio della servitù attraverso il suo bene;
2) l’ambulatorità attiva e passiva, cioè la servitù si trasferiscono insieme al trasferimento del fondo dominante o servente cui accedono;
3) la servitù prediale riguarda fondi appartenenti a diversi proprietari;
4) in base al principio della servitù il proprietario del fondo servente non può avere un atteggiamento del tipo facere, ma solo non facere o pati;
5) la vicinanza tra i fondi non in senso assoluto, ma solo relativo, non è una condizione necessaria della servitù;
6) l’indivisibilità: infatti la servitù riguarda tutto il fondo e non una sua parte (art. 1071 c.c.).
Le servitù prediali si realizzano:
1) per contratto, tra proprietario del fondo dominante e proprietario del fondo servente.
2) tramite un testamento;
3) per mezzo dell’usucapione;
4) in quanto destinato dal padre di famiglia.
Le servitù prediali finiscono per:
a) confusione, cioè riunione nella stessa persona della proprietà del fondo dominante e del fondo servente;
b) il non uso dopo ventanni;
c) scadenza del termine previsto nel titolo;
d) abbandono del fondo servente a favore del titolare del fondo dominante (art. 1070 c.c.).
Esse si distinguono in servitù appartenenti, non appartenenti e affermative.
Le ultime poi possono essere: continue e discontinue.
Inoltre vi sono le servitù negative, volontarie e coattive.