Decisione 16 dicembre 1996, n. 96/737/CE
[internet: www.europa.eu.int/en/comm/dg17/save.htm]
Tale programma comunitario ha lo scopo di aumentare l’efficienza energetica della Comunità e la riduzione delle emissioni di gas nocivi.
SAVE II dura 5 anni e rafforza le azioni avviate durante la prima fase del programma SAVE.
SAVE II prevede la realizzazione dei seguenti obiettivi generali:
1) promuovere investimenti pubblici e privati a favore della conservazione dell’energia;
2) incentivare l’adozione di misure che migliorino l’efficienza energetica in tutti i campi di attività;
3) migliorare l’intensità energetica del consumo finale.
La Comunità finanzia, mediante un contributo che non supera il 50% del costo totale del progetto, queste attività:
1) studi per misure comunitarie con lo scopo di migliorare l’efficienza energetica della Comunità, di tipo legislativo che commerciale;
2) progetti pilota per aumentare gli investimenti e migliorare l’efficienza energetica e le abitudini di consumo;
3) misure di collaborazione a livello nazionale, comunitario e internazionale della Commissione e di altri organismi con lo scopo di diffondere le informazioni ed esperienze;
4) monitoraggio dei risultati nella Comunità e nei singoli Stati membri;
5) azioni specifiche per la gestione dell’energia a livello regionale e urbano.
Categoria: Glossario
Set-aside Messa a Riposo
Essa è una strategia che permette di ridurre le eccedenze produttive agricole.
In tal modo si adeguano i diversi settori produttivi al fabbisogno dei mercati, si stabilizza l’offerta dei prodotti agricoli e si sostiene il reddito degli agricoltori.
Questo attraverso diverse modalità:
1) ritiro dalla produzione, per un tempo non inferiore a cinque anni, dei terreni seminativi quantitativamente superiori al 20% del complesso aziendale. Essi non devono essere sottoposti ad organizzazione comune dei mercati, né essere sottoposti a colture permanenti o al pascolo. L’agricoltore può avere degli aiuti comunitari, di entità proporzionale alle perdite di reddito causate dal ritiro;
2) incoraggiare la cessazione anticipata dell’attività agricola degli imprenditori di età superiore ai 55 anni. Infatti tali agricoltori difficilmente si adegueranno a nuove condizioni del mercato o alla competizione;
3) minore presenza di allevamenti e di coltivazioni concentrate e riconversione della produzione in prodotti non eccedentari.
Sostegno dei mercati
Politica che sostiene i prezzi di mercato di determinati prodotti con la fissazione autoritaria di un prezzo che garantisca un reddito minimo ai produttori.
Tale politica fu applicata ai mercati agricoli, per permettere al settore di seguire l’espansione generale dell’economia.
Negli anni ’60 infatti vi erano produzioni eccedentarie o vicine all’autosufficienza ed alta percentuale della popolazione attiva impiegata nel settore agricolo.
La politica agricola comune ( PAC) ha la necessità di intervenire per realizzare migliorie delle strutture agricole e orientare la domanda dei prodotti.
Il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEOGA), permette da un lato il finanziamento integrale delle misure di sostegno dei prezzi e la stabilizzazione dei mercati, e dall’altro contributi al finanziamento dei progetti pubblici di miglioramento delle strutture di produzione, di trasformazione e di vendita dei prodotti agricoli.
Negli anni settanta apparvero le prime pecche di questo sistema, che non assicurava a tutti gli agricoltori vantaggi uniformi, ed incoraggiava produzioni eccedentarie e di scarsa qualità.
Inoltre le spese per il finanziamento della politica agricola comune aumentarono notevolmente senza essere coperte dalle relative entrate.
Frequenti erano le frodi comunitarie.
Pertanto nel 1988 è stata introdotta una prima riforma della PAC.
Strategie comuni
artt. 12 e 13 Trattato sull’Unione europea
mediante questa strategia viene attuata la politica estera e di sicurezza in comune.
Il Consiglio europeo definisce le strategie comuni: vengono fissati gli obiettivi, la durata nonché i mezzi che devono essere messi a disposizione della strategia.
Le strategie comuni sono state riportate dal trattato di Amsterdam e sono state usate per la prima volta nel corso del Consiglio europeo di Colonia del 2-3 giugno 1999.