Alciato Andrea

Giurista italiano che visse fra il 1492 e 1550. Egli si laureò nel 1516 a Ferrara ed insegnò ad Avignone, Pavia, Bologna, Bourges e Ferrara.
Egli permise l’ingresso delle correnti umanistiche nella scienza giuridica.
Il metodo definito francese stabilisce il problema della natura della legge, come diretta emanazione della volontà dell’imperatore, al quale il popolo aveva delegato il potere di legiferare.
Per Alciato Andrea ogni potere legittimo necessitava del consenso popolare.
I prìncipi italiani ed i monarchi europei erano vincolati all’autorità imperiale

Antistoricismo

Questa dottrina rifiuta di considerare gli avvenimenti umani come conseguenza dell’ambiente storico e nega che i fatti, in quanto reali, siano razionali.
Secondo Benedetto Croce l’antistoricismo illuministico consisteva nel paragare quanto era accaduto di fatto e quanto sarebbe dovuto accadere secondo ragione.
Questo discorso era presente nei discorsi sul Medioevo, radicalmente condannato dagli illuministi in quanto età oscurantistica del fanatismo e della violenza.

Astolfo

Re dei Longobardi [vedi] dal 749 al 756. Fratello e successore di Rachis [vedi], ne continuò la politica antibizantina.
Ai Bizantini sottrasse Ravenna (751), annettendo l’Esarcato [vedi ] e la Pentapoli [vedi]. Pretese di sottoporre a tributo i Romani e ciò determinò l’intervento di Pipino il Breve [vedi] re dei Franchi [vedi], invocato da papa Stefano II. Da Pipino (—) venne sconfitto due volte (755 e 756) e fu costretto a restituire quasi tutti i territori conquistati, i quali con donazione [vedi Donazione di Pipino], furono riconsegnati alla Chiesa. Da tale avvenimento ebbe origine lo Stato pontificio

Barbazza Andrea

Visse dal 1400 ca – al 1479.
Fu un giurista canonista della scuola dei Commentatori.
Scrisse opere di diritto canonico, gli additiones ai commentari ai Tres Libri di Bartolo da Sassoferrato e a quelli sugli Usus feudorum di Baldo degli Ubaldi.