Costituzione per la pace pubblica

Decreto emanato da Federico I Barbarossa [vedi Federico I di Hohenstaufen], durante la seconda dieta di Roncaglia [vedi Dieta], nel novembre 1158.
La (—) imponeva ai comuni [vedi Comune medievale] ed ai cittadini di sciogliere tutte le leghe, di impegnarsi a non dare adito ad ostilità tra loro, di non battersi a vicenda e di non spingere i comuni a combattere contro i signori feudali. Inoltre, per la composizione delle liti, i cittadini e le autorità comunali avrebbero dovuto fare ricorso sempre e comunque all’arbitrato imperiale

Costituzione civile del clero

Legge approvata dall’Assemblea Nazionale Costituente [vedi] il 12 luglio 1790, durante la Rivoluzione francese [vedi] e sanzionata da Luigi XVI il 26 settembre dello stesso anno.
In virtù di essa veniva posto un vescovo per ogni dipartimento; i vescovi e i curati venivano sottratti all’autorità pontificia, eletti dal popolo a maggioranza di voti e costretti a giurare fedeltà alla Costituzione; gli impiegati ecclesiastici venivano stipendiati dallo Stato ma contemporaneamente si incameravano i benefici ed i redditi che il clero aveva posseduto fino ad allora. I ministri del culto che rifiutavano l’osservanza venivano perseguitati come controrivoluzionari ma, poiché la (—) venne condannata da due encicliche [vedi Enciclica] del pontefice Pio VI, la maggioranza di essi rifiutò ugualmente il giuramento.
La (—) fu abrogata col Concordato ecclesiastico [vedi] del 1801 tra la S. Sede e la Francia

Costituzionalismo

Complesso di princìpi che ispirano l’ordinamento supremo dello Stato, disciplinando i diritti e le libertà dei membri di una società politica.
In una seconda accezione il termine (—) indica l’insieme delle dottrine che, a partire dal secolo XVII, professano la teoria della subordinazione del potere statale alla supremazia della legge. Tali dottrine, più precisamente, hanno condotto alla identificazione dello Stato con un complesso di regole e di istituti che, ispirati al criterio razionale della legge, assicurano il buon funzionamento e la pacifica convivenza della società civile.
Il processo di costituzionalizzazione dello Stato si è svolto attraverso vari passaggi, dalla concettualizzazione della separazione dei poteri (secolo XVIII) allo Stato di diritto [vedi] del secolo XIX ed alle moderne forme di governo che sottopongono quest’ultimo alla costituzione

Costanzo

(318-361)

Figlio di Costantino il Grande [vedi Costantino] e di Flavia, fu nominato nel 337 Augusto in oriente con i fratelli Costantino II e Costante. Rimasto unico imperatore nel 350 e non sentendosi in grado di reggere da solo il vastissimo impero, vi associò, col titolo di Caesar il cugino Giuliano.
Alla sua morte, Giuliano fu proclamato Augusto dalle sue legioni sul Reno