XIX concilio ecumenico [vedi], di importanza fondamentale nel periodo della Controriforma [vedi], svoltosi a più riprese nella Chiesa di S. Maria Maggiore a Trento. Fu convocato con bolla [vedi] papale del 22-5-1952 da Paolo III, ebbe inizio il 13-12-1545 e terminò nel dicembre del 1563 durante il pontificato di Pio IV. Vi intervennero 255 prelati.
Nei riguardi del protestantesimo [vedi Riforma protestante] e delle Chiese derivate, il (—) riaffermò e definì i dogmi della Chiesa cattolica, ribadendo l’autorità del pontefice, escludendo che la materia di fede sia circoscritta alle sole Sacre Scritture e negando che la salvezza si acquisti con la sola fede.
Al (—) si deve anche l’introduzione di ampie riforme nell’insegnamento, con la compilazione del catechismo romano, negli ordini ecclesiastici e nella cultura
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Concilio di Nicea
Convocato in Bitinia nel 325 da Costantino I il Grande [vedi Costantino]. Fu il primo concilio ecumenico [vedi] della cristianità e raccolse circa trecento vescovi, riuniti per discutere i problemi sollevati dalla diffusione dell’arianesimo [vedi]. Si concluse con una dichiarazione di fede che condannava tale eresia e riaffermava la consustanzialità tra Padre e Figlio.
Un secondo (—) fu convocato nel 787 dall’imperatrice bizantina Irene ed affrontò il tema dell’iconografia e del culto delle immagini. L’iconografia fu condannata e fu stabilito che le immagini dovevano avere la mera funzione di ricordare i soggetti rappresentati, ai quali soltanto andava la venerazione
Concilio di Nicea
Convocato in Bitinia nel 325 da Costantino I il Grande [vedi Costantino]. Fu il primo concilio ecumenico [vedi] della cristianità e raccolse circa trecento vescovi, riuniti per discutere i problemi sollevati dalla diffusione dell’arianesimo [vedi]. Si concluse con una dichiarazione di fede che condannava tale eresia e riaffermava la consustanzialità tra Padre e Figlio.
Un secondo (—) fu convocato nel 787 dall’imperatrice bizantina Irene ed affrontò il tema dell’iconografia e del culto delle immagini. L’iconografia fu condannata e fu stabilito che le immagini dovevano avere la mera funzione di ricordare i soggetti rappresentati, ai quali soltanto andava la venerazione.
Concilio di Basilea
XVII concilio ecumenico [vedi], tenutosi a Basilea (Svizzera settentrionale) dal 14 dicembre 1431 al 25 aprile 1449. Espresse una generale volontà di subordinare l’autorità del pontefice alle decisioni del concilio. Immediatamente sciolto da papa Eugenio IV (1431-1447), si riunì nuovamente due mesi dopo.
L’emersione di ulteriori proposte limitatrici delle prerogative pontificie determinò la rottura con Roma. A Eugenio IV che ne ordinò il trasferimento a Ferrara (1438) il (—) reagì dichiarandolo deposto ed eleggendo antipapa Amedeo VIII di Savoia col nome di Felice V. Il papa romano, tuttavia, ebbe l’adesione dei prelati e l’appoggio della corona d’Aragona e dei prìncipi tedeschi, che ottennero la pronuncia del bando imperiale contro il (—).
Nel 1448 il nuovo pontefice romano Niccolò V (1447-1455), tuttavia, sciolse le riserve contro di esso e il (—) si concluse l’anno successivo con l’emanazione, tra l’altro, di decreti a favore della chiesa francese