Nel 1701 venne approvato dal parlamento inglese l’atto di composizione.
Esso indicava che l’accesso al trono inglese non proveniva da un’investitura divina, ma dalla volontà del popolo sovrano.
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Act of Parliament
(d. comp.)
Espressione che definisce la legge emanata dal Parlamento inglese. L’(—) è fonte di diritto prevalente su ogni altra e produce la Statute Law [vedi], contrapposta alle regole giurisprudenziali [vedi Common Law]. Entra in vigore in seguito al beneplacito del sovrano (royal assent ).
La distinzione più importante tra gli Acts of Parliament risulta essere quella tra public general Acts e special o private Acts (local, personal or private). I primi costituiscono la categoria delle leggi generali, applicabili a tutti i soggetti, mentre i secondi hanno un’esclusiva rilevanza locale o personale; in quest’ultimo caso spetta al convenuto in giudizio l’onere della prova dell’esistenza di tali (—).
È da ricordare che il potere esecutivo (governo) non è titolare di nessun potere legislativo autonomo, se non in seguito ad un’espressa delega del Parlamento
Atto (Act)
Gli act, nel Common Law , comprendono le manifestazioni di volontà del soggetto, privato o pubblico.
Nel nostro ordinamento si parla invece di fattispecie giuridiche di atto, fatto e negozio giuridico.
Gli Acts of Parliament corrispondono agli atti della legislazione scritta dei paesi anglosassoni.
Accursio Francesco
Si tratta di un giureconsulto.
Egli si laureò intorno al 1213 a Bologna, ed ebbe la cattedra di diritto romano.
Fu allievo di Azzone e rivale del glossatore Odofredo Denari .
Abbandonò la cattedra di Bologna per dedicarsi unitamente all’elaborazione di un’opera a cui aveva pensato da tempo.
In sette anni realizzo’ un ampio apparato di annotazioni al Corpus iuris civilis , risultanti di un’accurata attività interpretativa compiuta negli anni precedenti dai giuristi della scuola dei Glossatori .
Tale sistema di annotazioni fu chiamato Magna Glossa.
Nelle edizioni a stampa che si ebbero di del corpus iuris, la Glossa Accursiana veniva stampata tutt’intorno al testo del Corpus, che occupava lo spazio centrale di ogni foglio.
Ebbe tre figli, che pure si diedero allo studio del diritto : Francesco jr. (1225-1314), Cervotto (1240-1287) e Guglielmo (1246-1314).