artt. 136-145 Trattato CE
La legislazione in materia di politica sociale che permette la circolazione dei lavoratori, è garantita in uno spazio detto spazio sociale europeo.
Lo spazio sociale europeo esige:
1— istituzioni comunitarie che sono competenti sul piano sociale;
2— la completa realizzazione della libera circolazione delle persone;
3— un contenuto puntuale della politica sociale europea.
Il sistema istituzionale ha intrapreso studi su questioni sociali, è intervenuto creando organismi di una certa influenza e una giurisprudenza.
I cittadini degli Stati membri possono circolare liberamente all’interno del territorio comunitario e godere della tutela della normativa europea.
La politica sociale, ha permesso un ampliamento di competenze della Comunità, un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, ha promuovere l’occupazione e le risorse umane e la parità di trattamento tra uomini e donne.
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Spazio giudiziario europeo
artt. 29-42 Trattato sull’Unione europea
Si tratta dell’area in cui vengono applicati in maniera uniforme i provvedimenti giudiziari emanati da uno Stato membro.
Tale progetto venne avviato nel 1977 dal Presidente francese Valéry Giscard d’Estaing.
grazie a questo progetto si penso’ di avviare una collaborazione fra le forze di polizia e le autorità giudiziarie nelle politiche riguardanti l’immigrazione, l’asilo e la sicurezza dei cittadini etc.
Dopo il Trattato di Maastricht si è ordinato e coordinato le varie attività di cooperazione giudiziaria, indicando le azioni comuni da usare nell’ambito del terzo pilastro.
L’azione comune nel settore della cooperazione di polizia si doveva realizzare attraverso EUROPOL.
Il trattato di Amsterdam ha permesso inoltre la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale in modo da definire meglio i contorni di tale azione e provvedere ad uno snellimento delle procedure decisionali.
Spagna
La Spagna ha firmato l’atto di adesione alla Comunità europea dal 1985.
Questo paese mal si adatto’, inizialmente, all’integrazione europea a causa sia alle resistenze della Comunità, che doveva ancora risolvere problemi connessi al primo allargamento alla Gran Bretagna, all’Irlanda e alla Danimarca, sia alle riserve di alcuni Stati che temevano la concorrenza delle produzioni agricole della Spagna.
Dopo la sua adesione essa ha presentato un periodo di grande sviluppo economico, favorito anche da massicci investimenti stranieri e da un ottimale utilizzo dei fondi strutturali.
Grazie alla sua crescita economica ha potuto rispettare i criteri di convergenza di Maastricht e rientrare senza grosse difficoltà nel gruppo degli Stati che hanno adottato l’euro.
Spaak Paul Henry
(Schaerbeek 1899 – Bruxelles 1972)
Ministro degli esteri belga, che ha creato la Comunità economica europea e la Comunità europea dell’energia atomica.
Divenne presidente del Consiglio d’Europa dal 1949 al 1951, della CECA dal 1952 al 1954 e Segretario generale della NATO nel periodo 1957-1961.
Spaak sostenne le teorie dei funzionalisti integrando i singoli settori economici.
Nel 1955 creò un Comitato incaricato di studiare il processo d’integrazione, di cui lui era il presidente.
Il Rapporto Spaak fu accettato dai sei Stati partecipanti alla Conferenza di Messina e rappresentò la base per la realizzazione dei trattati istitutivi della CEE e dell’Euratom da parte dello stesso Comitato.