CEP (Comitati Provinciali per l’Euro) CEP (Provincial Committees for the Euro)

CEP [Comitati Provinciali per l’Euro] Dir. P.C.M. 3 giugno 1997; D.M. 6 agosto 1997

Organismi operanti in ciascuna Provincia ai quali sono affidati compiti di supporto dell’attività del Comitato euro (v.) e che operano quale struttura di raccordo tra la realtà locale e l’attività del Comitato centrale. Il decreto istitutivo, infatti, definisce quale compito primario dei CEP quello di svolgere “funzioni di raccordo fra l’amministrazione statale e gli enti locali” mirando soprattutto a:
— assicurare la massima informazione in ordine al processo di introduzione dell’euro (v.);
— verificare l’attuazione in sede locale del processo stesso;
— esaminare gli eventuali problemi in ordine a specifici adempimenti;
— esaminare eventuali problemi relativi all’adeguamento delle pubbliche amministrazioni, anche con riferimento alle conseguenze per quanto riguarda i rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni.
I CEP sono presieduti dal Prefetto e per il coordinamento tecnico-operativo si avvalgono delle strutture della Camera di commercio. Il numero dei componenti è variabile, anche se il decreto istitutivo prevede la presenza di rappresentanti di determinate categorie.

La composizione dei CEP

• Prefetto (Presidente)
• Uffici ministeriali periferici (Tesoro, Finanze, Pubblica Istruzione)
• Amministrazione provinciale
• Comuni con più di 15.000 abitanti (massimo 3 rappresentanti)
• Camera di commercio
• Banca d’Italia
• Uffici di tesoreria del capoluogo
• Banche, categorie produttive e professionali (massimo 10 rappresentanti)
• Sindacati (massimo 4 rappresentanti)
• Consumatori (massimo 2 rappresentanti)

Nell’ambito del CEP è costituito un comitato ristretto (al massimo 7 membri) al quale spetta il potere di istruttoria, di proposte e di attuazione in relazione alle iniziative del CEP; il comitato ristretto si riunisce almeno 1 volta al mese.

Centro satellitare dell’UEO

Si tratta di un osservatorio che, avvalendosi di sofisticate tecnologie satellitari, ha il compito di monitorare costantemente la situazione politica e militare internazionale, nel rispetto dei principi di diritto internazionale che disciplinano la materia. Costituisce uno dei tasselli per lo sviluppo di un’autonoma capacità militare dell’Unione europea.
Compiti del Centro satellitare sono:
— valutare le situazioni di crisi internazionali;
— fornire le informazioni necessarie per prevenire conflitti armati a quanti devono adottare decisioni di carattere diplomatico, economico e umanitario;
— gestire le crisi internazionali e le operazioni militari.
Il Centro è stato istituito il 27 giugno 1991 dal Consiglio dei ministri dell’UEO (v.) ed è pienamente operativo dal 1995, quando è stato dichiarato organismo permanente dell’UEO. Le informazioni raccolte possono essere trasmesse anche agli Stati che contribuiscono al finanziamento del Centro, vale a dire gli Stati membri e quelli associati.

Centro europeo della cultura (European Centre of Culture)

Istituito sulla base di una risoluzione (v.) adottata dal Congresso europeo del 1948, il Centro europeo della cultura ha sede a Ginevra. Le sue principali attività sono dirette ad una più approfondita conoscenza della cultura europea.
Il Centro fu coinvolto nella creazione del Collegio d’Europa, del Centro europeo di ricerca nucleare (v. CERN) e della Fondazione culturale europea.