Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea Regolamento (Translation Centre for the bodies of the EU Regulation)

Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea Regolamento CE 28 novembre 1994, n. 2965/94
[1, rue du Fort Thüngen, L-1499 Lussemburgo; tel.: (2) 4217111; fax: (2) 421711220]

Istituito nel 1994, il Centro assicura i servizi di traduzione necessari al funzionamento dei seguenti organismi:
— Agenzia europea per l’ambiente (v.);
— Agenzia europea di valutazione dei medicinali (v. EMEA);
— Agenzia europea per l’igiene e la sicurezza del lavoro (v.);
— Fondazione europea per la formazione professionale (v.);
— Osservatorio europeo per le droghe e le tossicodipendenze (v. OEDT);
— Ufficio europeo per l’armonizzazione del mercato interno (v. UAMI);
— Ufficio europeo di polizia (v. Europol).
Il Centro, che è dotato di personalità giuridica, stipula con ognuno di questi organismi le modalità di cooperazione mentre gli altri centri e uffici non ricompresi nell’elenco possono accedere ai servizi sulla base di un apposito accordo.
La Commissione, inoltre, garantisce al Centro due tipi di assistenza, oltre ad avere il comando sui funzionari:
— di supporto, fornendo documentazione, traduzione automatica, basi di dati, formazione di traduttori esterni ecc.;
— di gestione dei servizi amministrativi di base, quali il pagamento delle retribuzioni del personale, assicurazione malattia, sistemi pensionistici, organizzazione dei servizi sociali.
Il Centro di traduzione si avvale di una struttura organizzativa con a capo un direttore, responsabile legale, nominato dal Consiglio di amministrazione su proposta della Commissione, per un periodo di cinque anni, rinnovabile.

Centri di iniziativa locale urbana per lo sviluppo sostenibile (Places of local initiative for urban sustainable development)

Centri di iniziativa locale urbana per lo sviluppo sostenibile
[internet: www.europa.eu.int/comm/dg10/relays/it/forums.html]

Si tratta di una rete di uffici, dislocati nelle maggiori realtà urbane europee, che ha il compito di fornire informazioni sulle decisioni adottate dall’Unione europea nell’ambito della politica dell’ambiente (v.), sulla loro applicazione nel diritto nazionale nonché su tutti i provvedimenti che incidono in maniera significativa sull’ambiente cittadino. Obiettivo ultimo è quello di promuovere iniziative a favore di uno sviluppo urbanistico armonioso e in linea con una strategia di sviluppo sostenibile (v.).
Le attività dei Centri sono indirizzate a cittadini, autorità pubbliche, imprese e associazioni, e si concretizzano nel fornire risposte relative alle problematiche ambientali, nella diffusione di pubblicazioni e nell’organizzazione di conferenze e seminari sull’argomento.

Centri di informazione dell’Unione europea (Information centers of the European Union)

Centri di informazione dell’Unione europea
[www.europa.eu.int/comm/dg10/relays/it/relais.html]

Si tratta di strutture ramificate su tutto il territorio dell’Unione europea e che hanno come finalità principale quella di assistere e informare i cittadini su tutti gli aspetti relativi all’integrazione europea.
I centri di informazione sono coordinati dalla Commissione europea; quest’ultima si è talvolta avvalsa di strutture già esistenti, fornendo incentivi alla loro attività, mentre altre volte sono stati creati degli uffici appositi. Nel corso degli anni la rete di centri di informazione si è notevolmente ampliata e specializzata, per dare risposte concrete alle diverse esigenze che l’integrazione europea comportava e per differenziare il servizio a seconda dei diversi utenti che si rivolgono a questi centri: accanto agli sportelli che forniscono informazioni generali sono sorti centri rivolti specificamente alle imprese (che forniscono soprattutto informazioni sui finanziamenti comunitari e sulle possibilità di cooperazione tra aziende) e agli operatori accademici (che mettono a disposizione un vastissimo materiale informativo su tutte le tematiche europee).
Attualmente sono presenti sul territorio i seguenti centri di informazione:
— gli info point europa (v. IPE);
— i grandi centri di documentazione sull’Europa (v.);
— i centri di informazione ed animazione rurale (v. Carrefours);
— i centri di iniziativa locale urbana per lo sviluppo sostenibile (v.);
— i centri di documentazione europea (v. CDE);
— gli eurosportelli o euro info centres (v. EIC);
— gli eurosportelli per i consumatori (v.).

CENELEC (Comité Européen de Normalisation Èlectrotechnique – Comitato Europeo per la Standardizzazione Elettronica)

CENELEC [Comité Européen de Normalisation Èlectrotechnique – Comitato Europeo per la Standardizzazione Elettronica]
[rue de Stassart, 35, B – 1050, Bruxelles; tel. (2) 5196871; fax (2) 5196919 – internet: www.cenelec.be]

Comitato istituito nel 1983 dalla Commissione europea con il compito di creare un sistema unico di norme tecniche comunitarie in campo elettronico.
Il CENELEC, composto da tecnici specializzati provenienti sia dagli Stati membri sia dai paesi facenti parte dell’EFTA (v.), provvede a pubblicare:
— un Catalogo, annuale, sulle norme europee per la produzione di componenti e materiali elettronici;
— un Rapporto dettagliato sul programma di lavoro dal comitato, pubblicato a marzo ed aggiornato a settembre.
Il CENELEC è formato:
— dall’Assemblea generale, che costituisce il più alto livello della struttura e che ha il compito di assumere ogni decisione riguardo l’attività del comitato;
— dal Consiglio di amministrazione, formato da otto funzionari il cui compito è quello di assicurare che vengono rispettate le decisioni dell’Assemblea;
— dal Consiglio tecnico, composto da un rappresentante di ogni comitato tecnico nazionale, cui spetta il coordinamento del lavoro dei Comitati tecnici, dei Sottocomitati tecnici dei Gruppi di lavoro e di una speciale Unità operativa.
Il CENELEC, così come il CEN (v.), nell’elaborazione delle norme tecniche tiene conto dei lavori dell’Organizzazione Internazionale di Standardizzazione (ISO).