REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 febbraio 2009, n. 42

Gazzetta Ufficiale – 3ª Serie Speciale – Regioni n. 40 del 17-10-2009

Regolamento recante le modalita’ di gestione e attuazione del programma di cooperazione transfrontaliera Italia – Slovenia 2007 – 2013 in attuazione dell’art. 38 della legge regionale 21 luglio 2008, n. 7 (legge comunitaria 2007).

(Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 8 del 25 febbraio 2009) IL PRESIDENTE Visto il regolamento (CE) n. 1083/2006 del consiglio dell’11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale (di seguito FESR), sul Fondo sociale europeo e sul fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999; Visto il regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del consiglio del 5 luglio 2006 relativo al FESR e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999; Visto il regolamento (CE) n. 1828/2006 della commissione dell’8 dicembre 2006 che stabilisce le modalita’ di applicazione dei succitati regolamenti; Vista la decisione C (2007) 6584 della commissione delle Comunita’ europee del 20 dicembre 2007 che ha adottato il «Programma per la cooperazione transfrontaliera Italia – Slovenia 2007-2013» ai fini dell’intervento strutturale comunitario del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell’obiettivo «Cooperazione territoriale europea» in Italia e in Slovenia – codice CCI 2007 CB 163 PO 036; Vista la deliberazione 11 febbraio 2008, n. 389 con la quale la giunta regionale ha preso atto della richiamata approvazione del «Programma per la cooperazione transfrontaliera Italia – Slovenia 2007-2013» da parte della Commissione europea, nel testo come rettificato dalla deliberazione della giunta regionale 21 marzo 2008, n. 656; Vista legge regionale 21 luglio 2008, n. 7 recante «Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione Friuli-Venezia Giulia derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee. Attuazione delle direttive 2006/123/CE, 92/43/CEE, 79/409/CEE, 2006/54/CE e del regolamento (CE) n. 1083/2006 (legge comunitaria 2007)»; Considerato che l’art. 38 della medesima legge regionale n. 7/2008, prevede che con regolamento regionale siano disciplinate le modalita’ di gestione e attuazione del programma di cooperazione transfrontaliera Italia – Slovenia 2007-2013; Visto l’art. 42 dello statuto di autonomia; Visto l’art. 14 della legge regionale18 giugno 2007, n. 17; Vista la deliberazione della giunta regionale 12 febbraio 2009, n. 307 che ha approvato il «Regolamento recante le modalita’ di gestione e attuazione del programma di cooperazione transfrontaliera Italia – Slovenia 2007 – 2013 in attuazione dell’art. 38 della legge regionale 21 luglio 2008, n. 7 (legge comunitaria 2007)»; Decreta: 1. E’ emanato il «Regolamento recante le modalita’ di gestione e attuazione del programma di cooperazione transfrontaliera Italia – Slovenia 2007-2013 in attuazione dell’art. 38 della legge regionale 21 luglio 2008, n. 7 (legge comunitaria 2007)» nel testo allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale. 2. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare come regolamento della Regione. 3. Il presente decreto sara’ pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione. TONDO

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=3&datagu=2009-10-17&task=dettaglio&numgu=40&redaz=009R0336&tmstp=1256718752733

REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 9 febbraio 2009, n. 38

Gazzetta Ufficiale – 3ª Serie Speciale – Regioni n. 40 del 17-10-2009

Regolamento per la disciplina del Fondo per il contrasto ai fenomeni di poverta’ e disagio sociale istituito dall’articolo 9, comma 9, della legge regionale 14 agosto 2008, n. 9 (Assestamento del bilancio 2008).

(Pubblicato nel Bollettino ufficiale
della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 7 del 18 febbraio 2009)
IL PRESIDENTE
Visto l’art. 9, commi da 5 a 9, della legge regionale 14 agosto
2008, n. 9 (Assestamento del bilancio 2008 e del bilancio pluriennale
per gli anni 2008-2010 ai sensi dell’art. 34 della legge regionale 8
agosto 2007, n. 21);
Vista la deliberazione della Giunta regionale 26 novembre 2008 n.
2541 con la quale e’ stato approvato in via preliminare lo schema di
«Regolamento per la disciplina dell’intervento economico per il
contrasto dei fenomeni di poverta’ e disagio sociale previsto
dall’art. 9, comma 7, della legge regionale 14 agosto 2008, n. 9
(Assestamento del bilancio 2008)»;
Atteso che sullo schema di regolamento di cui sopra sono stati
chiamati ad esprimere parere la Conferenza permanente per la
programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale e il
consiglio delle autonomie locali;
Atteso che a seguito del confronto con tali organi istituzionali
sono state concordate alcune modifiche al testo regolamentare al fine
di migliorarne l’applicazione;
Preso atto che le modifiche hanno riguardato, tra l’altro, anche
il titolo del regolamento, ora divenuto: «Regolamento per la
disciplina del fondo per il contrasto ai fenomeni di poverta’ e
disagio sociale istituito dall’art. 9, comma 9, della legge regionale
14 agosto 2008, n. 9 (Assestamento del bilancio 2008)»;
Visto l’art. 42 dello statuto di autonomia;
Visto l’art. 14 della legge regionale 18 giugno 2007, n. 17;
Vista la deliberazione della giunta regionale 29 gennaio 2009, n.
199 con la quale e’ stato approvato in via definitiva il «Regolamento
per la disciplina del Fondo per il contrasto ai fenomeni di poverta’
e disagio sociale istituito dall’art. 9, comma 9, della legge
regionale 14 agosto 2008, n. 9 (assestamento del bilancio 2008)»;
Decreta:
1. E’ emanato il «Regolamento per la disciplina del fondo per il
contrasto ai fenomeni di poverta’ e disagio sociale istituito
dall’art. 9, comma 9, della legge regionale 14 agosto 2008, n. 9
(Assestamento del bilancio 2008)» nel testo allegato che costituisce
parte integrante e sostanziale del presente decreto.
2. E’ fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarlo e farlo
osservare come regolamento della Regione.
3. Il presente decreto verra’ pubblicato nel Bollettino ufficiale
della Regione.
TONDO

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=3&datagu=2009-10-17&task=dettaglio&numgu=40&redaz=009R0335&tmstp=1256715010453

REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE (PROVINCIA DI BOLZANO) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 14 novembre 2008, n. 64

Gazzetta Ufficiale – 3ª Serie Speciale – Regioni n. 40 del 17-10-2009

Modifiche al regolamento relativo alla gestione finanziaria ed amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche a carattere statale della Provincia.

(Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino Alto-Adige n.6 del 3 febbraio 2009) IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Vista la deliberazione della Giunta provinciale n. 4111 del 10 novembre 2008; Emana il seguente regolamento: Art. 1 1. L’articolo 5 del decreto del Presidente della Provincia 16 novembre 2001, n. 74, e’ cosi’ sostituito: «Art. 5 (Bilancio di previsione) – 1. Il bilancio di previsione e’ predisposto dal dirigente scolastico o dalla dirigente scolastica, di seguito denominati il dirigente o la dirigente, di concerto con il responsabile amministrativo o con la responsabile amministrativa. Detto documento, accompagnato da apposita relazione, e’ trasmesso al Consiglio d’istituto, di seguito denominato Consiglio. Il Consiglio delibera il bilancio di previsione entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento. 2. Nella relazione di cui al comma 1 sono individuati gli obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse in armonia con le previsioni del piano dell’offerta formativa e sono sinteticamente illustrati i risultati della gestione finanziaria in corso alla data di presentazione del bilancio di previsione al Consiglio. 3. Nel bilancio di previsione sono indicate tutte le entrate, aggregate secondo la loro provenienza ai sensi dell’articolo 12, comma 1, della legge, nonche’ gli stanziamenti di spesa, aggregati ed assegnati per le esigenze di funzionamento amministrativo e didattico generale dell’istituzione scolastica, per i singoli progetti da realizzare, per iniziative didattiche varie, per l’assistenza scolastica prevista dalla normativa provinciale e per le spese di investimento. Le spese non possono superare, nel loro ammontare complessivo, l’ammontare complessivo delle entrate. 4. Per ogni progetto compreso nel bilancio di previsione e’ predisposta dal relativo responsabile o dalla responsabile, di concerto con il responsabile amministrativo o la responsabile amministrativa, una scheda illustrativa finanziaria, allegata al bilancio di previsione stesso, nella quale sono indicati l’arco temporale nel quale il progetto deve essere realizzato, i beni ed i servizi da acquistare e l’entita’ della spesa. 5. Nel caso di progetti da realizzare in un arco temporale piu’ lungo dell’anno finanziario, il singolo progetto deve indicare la fonte di finanziamento, la spesa complessiva prevista per la sua realizzazione e le quote di spesa attribuite a ciascun anno finanziario, fatta salva la possibilita’ di rimodulare queste ultime in relazione all’andamento attuativo del progetto mediante il riporto nell’esercizio successivo delle somme non impegnate al 31 dicembre dell’esercizio di riferimento, anche prima dell’approvazione del conto consuntivo annuale. 6. Il bilancio di previsione e’ affisso all’albo dell’istituzione scolastica entro 15 giorni dalla deliberazione da parte del Consiglio per l’intero anno finanziario di riferimento e pubblicato, ove possibile, nell’apposito sito web dell’istituzione. Entro il 15 dicembre, il bilancio di previsione e’ inviato, insieme al parere di regolarita’ contabile espresso da parte del nucleo di controllo ai sensi dell’articolo 57, comma 2, alla competente Intendenza scolastica per l’approvazione. 7. L’Intendente scolastico o l’Intendente scolastica approva il bilancio di previsione ai sensi della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, concernente norme in materia di bilancio e di contabilita’ della Provincia Autonoma di Bolzano. 8. L’approvazione del bilancio di previsione comporta l’autorizzazione all’accertamento delle entrate e all’impegno delle spese ivi previste.».

Art. 2
1. L’articolo 10 del decreto del Presidente della Provincia 16
novembre 2001, n. 74, e’ cosi’ sostituito:
«Art. 10(Variazioni di bilancio). – 1. Il Consiglio, su proposta
del dirigente o della dirigente, apporta, con deliberazione motivata
e con la procedura prevista dall’articolo 5, le necessarie variazioni
al bilancio in relazione all’andamento del funzionamento
amministrativo e didattico generale e a quello attuativo dei singoli
progetti.
2. Le seguenti variazioni di bilancio sono disposte con decreto
del dirigente o della dirigente, e portate a conoscenza del Consiglio
nella successiva seduta:
a) variazioni di bilancio, di entrata e di spesa, conseguenti
ad entrate a destinazione vincolata;
b) i prelievi dal fondo di riserva di cui all’articolo 6, comma
3;
c) le variazioni delle partite di giro.
3. Sono vietati gli storni di fondi tra i residui, nonche’ tra i
residui e gli stanziamenti di competenza e viceversa.
4. Entro 15 giorni dalla deliberazione il dirigente o la
dirigente trasmette alla competente Intendenza scolastica i
provvedimenti concernenti le variazioni di bilancio.».

Art. 3 1. Il comma 3 dell’articolo 11 del decreto del Presidente della Provincia 16 novembre 2001, n. 74, e’ cosi’ sostituito: «3. Nel caso in cui la realizzazione di un progetto richieda l’impiego di risorse eccedenti la relativa dotazione finanziaria, il dirigente o la dirigente puo’ ordinare la spesa eccedente nel limite massimo del dieci per cento della dotazione originaria attingendo al fondo di riserva, dandone comunicazione al Consiglio nella successiva seduta.».

Art. 4
1. L’articolo 12 del decreto del Presidente della Provincia 16
novembre 2001, n. 74, e’ cosi’ sostituito:
«Art. 12 (Gestione provvisoria del bilancio). – 1. Qualora il
bilancio non sia stato deliberato dal Consiglio prima dell’inizio
dell’esercizio cui lo stesso si riferisce, il dirigente o la
dirigente provvede alla gestione provvisoria nei limiti delle spese
necessarie per la prosecuzione dei progetti gia’ avviati e nel limite
di un dodicesimo per ciascun mese della spesa sostenuta
nell’esercizio precedente per il funzionamento didattico
amministrativo e generale ovvero nei limiti della maggiore spesa
necessaria ove si tratti di spese obbligatorie e non suscettibili di
suddivisione o di pagamento frazionato in dodicesimi.
2. Qualora il bilancio non sia stato deliberato entro 45 giorni
dall’inizio dell’esercizio, il dirigente o la dirigente ne da’
comunicazione entro i successivi dieci giorni all’Intendente
scolastico o all’Intendente scolastica competente, che nomina un
commissario o una commissaria ad acta per provvedere al predetto
adempimento entro il termine prestabilito nell’atto di nomina e non
oltre il 30 aprile dell’esercizio finanziario di riferimento.».

Art. 5
1. I commi 1 e 2 dell’articolo 17 del decreto del Presidente
della Provincia 16 novembre 2001, n. 74, sono cosi’ sostituiti:
«1. Le entrate sono riscosse dall’istituto di credito che
gestisce il servizio di cassa a norma dell’articolo 37 e sono
riscontrate mediante l’emissione di reversali d’incasso da parte
dell’istituzione scolastica.
2. Le riscossioni di qualsiasi natura sono effettuate mediante
conto corrente postale, bonifico bancario o versamento diretto
all’istituto cassiere.».

Art. 6 1. I commi 1 e 2 dell’articolo 18 del decreto del Presidente della Provincia 16 novembre 2001, n. 74, sono cosi’ sostituiti: «1. Eventuali somme incassate direttamente dall’istituzione scolastica in contanti sono annotate in un apposito registro e versate all’istituto cassiere entro e non oltre il quinto giorno del mese successivo alla loro riscossione. 2. Gli agenti della riscossione formalmente autorizzati dal dirigente o dalla dirigente provvedono, entro 15 giorni, alla consegna al responsabile amministrativo o alla responsabile amministrativa delle somme ricosse in contanti o al relativo versamento sul conto corrente bancario dell’istituzione scolastica. Gli agenti della riscossione devono inoltre consegnare la documentazione degli importi incassati al responsabile amministrativo o alla responsabile amministrativa, che provvede alla verifica della regolarita’ e all’annotazione nel registro di cui al comma 1.».

Art. 7 1. Il comma 1 dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Provincia 16 novembre 2001, n. 74, e’ cosi’ sostituito: «1. Il personale docente puo’ essere delegato dal dirigente o dalla dirigente alla riscossione e al pagamento di importi concernenti iniziative parascolastiche nonche’ per i materiali di facile consumo destinati ad attivita’ degli alunni, corrisposti direttamente da alunni e alunne entro il limite massimo stabilito dal Consiglio. In tal caso viene redatto un rendiconto, debitamente documentato, che, dopo la verifica contabile da parte del responsabile amministrativo o dalla responsabile amministrativa, e’ approvato dal dirigente o dalla dirigente al termine dell’iniziativa.».

Art. 8 1. L’articolo 23 del decreto del Presidente della Provincia 16 novembre 2001, n. 74, e’ cosi’ sostituito: «Art. 23 (Rinuncia alla riscossione di entrate di modesta entita’). -1. Il Consiglio puo’ disporre la rinuncia alla riscossione di entrate nel rispetto delle condizioni e del limite massimo di cui all’articolo 45 della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche.».

Il testo integrale è presente al seguente URL: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=3&datagu=2009-10-17&task=dettaglio&numgu=40&redaz=009R0398&tmstp=1256715010453

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE (PROVINCIA DI BOLZANO) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 21 ottobre 2008, n. 58

Gazzetta Ufficiale – 3ª Serie Speciale – Regioni n. 40 del 17-10-2009

Modifica del regolamento di esecuzione alla legge urbanistica provinciale, legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, articolo 44/bis comma 3, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

(Pubblicata nel Bollettino ufficiale
della Regione Trentino-Alto Adige n. 48/I-II del 25 novembre 2008)
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
Vista la deliberazione della giunta provinciale n. 3704 del 13
ottobre 2008;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1
L’art. 1 del decreto del presidente della giunta provinciale 28
settembre 2007, n. 52, e’ cosi’ sostituito:
«1. Nel verde agricolo possono essere autorizzati impianti per la
produzione di energia da fonti rinnovabili salva la valutazione
architettonica, paesaggistica e in materia di tutela dei beni
culturali, purche’ non ostino prevalenti interessi pubblici, a
condizione che non vengano superate le seguenti soglie dimensionali
degli impianti:
impianti Biogas 200 kw potenza nominale;
impianto di riscaldamento 200 kw potenza nominale;
impianti eolici 50 kw potenza nominale;
impianti fotovoltaici 50 m2;
(solo se tale superficie non puo’ essere autorizzata ai sensi
dell’art. 2 su opere).
2. Impianti geotermici possono essere autorizzati senza limite di
potenza e indipendentemente dalla destinazione urbanistica dell’area.
3. Impianti idroelettrici cono potenza nominale media fino a
3.000 kw possono essere autorizzati indipendentemente dalla
destinazione urbanistica dell’area».

Art. 2 All’art. 4 del decreto del presidente della giunta provinciale 28 settembre 2007, n. 52, e’ aggiunto il seguente comma 3: «3. Gli articoli 8 e 29 del decreto del presidente dalla provincia 23 febbraio 2998, n. 5, sono abrogati». Il presente decreto sara’ pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Bolzano, 21 ottobre 2008. Durnwalder Registrato alla Corte dei conti il 7 novembre 2008, registro 1, foglio 30

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=3&datagu=2009-10-17&task=dettaglio&numgu=40&redaz=009R0098&tmstp=1256715010453