Spartaco

Gladiatore originario della Tracia che evase dalla scuola di Lentulo Latiatus a Capua con una settantina di compagni ed organizzò in breve tempo, una rivolta (73-71 a.C.) alla quale parteciparono ben centoventimila schiavi.
Licinio Crasso, mobilito’ numerose legioni di regolari, in una battaglia contro lo stesso gladiatore.
La rivolta fallì, perché l’esercito dei ribelli si presentò disgregato e non riuscì a coinvolgere nella lotta i ceti plebei.
Seimila schiavi caddero prigionieri e furono crocefissi a Roma.
Dopo tale insurrezione si diffuse l’istituto del peculium, della manumissio e del decadimento del lavoro servile che permise altre forme di coltivazione della terra come il colonato.
Alcuni movimenti rivoluzionari hanno assunto il nome di Spartaco, come lo spartachismo.
Esso sorse in Germania nella prima guerra mondiale ed ebbe come esponenti Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht.

Sòlve et rèpete

Principio tradizionale di diritto tributario che permetteva di impugnare un accertamento fiscale.
Il contribuente doveva in ogni caso pagare la somma contestata.
Esso era incostituzionale infatti il solve et repete consisteva, per le persone non molto facoltose, in un grave impedimento, in fatto, alla tutela giurisdizionale.
In diritto civile, la solve et repete è la clausola contrattuale con la quale le parti stabiliscono l’inopponibilità di ogni tipo di eccezione, in modo da evitare o ritardare la prestazione.
Le eccezioni potranno esser sollevate solo dopo l’adempimento.
L’espressione viene usata persino in relazione ai contratti a prestazioni corrispettive, nei quali l’esecuzione di una prestazione è dipendente dall’esecuzione della controprestazione.
E’ necessaria l’esistenza di un contratto valido, infatti a ciascun contraente è consentito (non eseguire la propria prestazione, ma) eccepire la nullità, annullabilità o rescindibilità del contratto (art. 1462 c.c.).