Giurista appartenente alla corrente proculiana [vedi scuola sabiniana], visse tra il I ed il II sec. d.C.: benché frequentemente citato dai giureconsulti, non è dato sapere nulla sulla sua produzione letteraria. Fu padre di Celso figlio [vedi].
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Celso P. Giuvenzio (figlio)
Giurista vissuto nel II sec. d.C. durante l’età adrianea. Ricoprì successivamente le cariche di pretore, ambasciatore imperiale e console e fece, altresì, parte del consilium [vedi consilium principis] dell’imperatore Adriano. Figlio di Celso padre [vedi] si distinse per la vigorosa incisività del suo linguaggio, sintetico ed efficace ad un tempo. In particolare, sono a lui attribuite alcune tra le più note massime del diritto romano, sempre vive anche nella cultura giuridica moderna e contemporanea; tra esse, ricordiamo:
— la definizione del diritto come ars boni et æqui (arte del buono e del giusto);
— la regola secondo cui scìre lèges non hoc est verba eàrum tenère, sed vim ac potestàtem (conoscere le leggi non significa comprendere le loro parole, ma la loro forza ed il loro significato);
— la regola aurea secondo cui incivile est nisi tota lège perspècta una àliqua partìcula èius proposita iudicare vel respondere (è incivile giudicare o rispondere sulla base di una parte della legge piuttosto che in ragione dell’insieme della stessa);
— il proverbio giuridico impossibìlium nulla obligàtio (è nulla l’obbligazione avente ad oggetto una prestazione impossibile).
Fu inoltre ispiratore e proponente del senatusconsùltum Iuventiànum [vedi].
Celio Sabino
Giurista di secondo piano appartenente alla corrente sabiniana [vedi scuola sabiniana] vissuto nel I sec. d.C.; allievo di Cassio Longino [vedi], fu anch’egli console e favorito di Vespasiano. Tra le sue opere vanno particolarmente ricordati i Libri ad edìctum ædìlium curùlium.
Celio
Uno dei sette colli di Roma. In età repubblicana numerose case private che su di esso sorgevano furono distrutte da un grande incendio. Nel 27 d.C. Agrippina ordinò la costruzione di un imponente tempio dedicato a Claudio [vedi]. Ai parchi impiantati da Nerone [vedi] si aggiunsero palazzi e giardini di patrizi, poi devastati dai barbari.
In età medievale furono eretti monasteri, chiese e basiliche (Palazzo Lateranense, Basilica di S. Giovanni Laterano).