Teorema di Morag (Morag theorem)

Una politica economica restrittiva della spesa dei cittadini può essere realizzata mediante l’utilizzo di un’imposta generale sui consumi più efficacemente che mediante un’imposta sul reddito.
L’imposta indiretta produce un minor gettito rispetto a un’imposta generale sul reddito.
In questo modo il contribuente può posizionarsi su una curva d’indifferenza più alta.
Il teorema di Barone stabilisce che a parità di gettito le imposte dirette sono preferibili a quelle indirette, pertanto vale soltanto nell’ipotesi in cui la politica tributaria voglia ottenere un determinato gettito fiscale.
L’obiettivo è quello di restringere la spesa di consumo dei contribuenti.
L’imposta sui consumi assicura il medesimo effetto restrittivo di un’imposta sul reddito ma determina un minor sacrificio per i cittadini.

Teorema di Modigliani-Miller (Theorem Modigliani-Miller)

Forma evoluta del teorema di irrilevanza, la cui paternità spetta agli stessi Modigliani (v.) e Miller (v.), stabilisce che se non vi sono effetti pertubatori del mercato, ovvero non esistono particolari vincoli ai movimenti di capitale o sono assenti imposizioni di natura fiscale sugli stessi, il valore di un’impresa non dipende dalla sua struttura finanziaria ma dal valore attuale dei suoi profitti venturi. Ne deriva che per l’impresa la strategia finanziaria diventa irrilevante: sarà, quindi, del tutto marginale ricorrere a forme di finanziamento che prevedano il ricorso all’indebitamento o all’emissione di nuovi titoli azionari.