Rational partisan theory (Teoria razionale partigiano)

Modello che fa parte delle teorie del ciclo economico-politico insieme a quello del ciclo elettorale. Esse hanno lo socpo di stabilire delle relazioni fra l’andamento di alcune variabili economiche e i comportamenti dei politici alla vigilia di scadenze elettorali.
La rational partisan theory prevede che:
1) i partiti politici che aspirano ad un posto nel governo sono di carattere ideologico, cioè non prevedono la massimizzazione dei consensi;
2) gli operatori economici formulano aspettative razionali conoscendo le preferenze dei partiti rivali e le conseguenze economiche derivanti dalle loro eventuali attività governative;
3) le misure di politica economica possono influenzare i livelli occupazionali.

Rappresentazioni grafiche (Graphic representations)

Hanno il compito di illustrare con figure, linee, simboli, gli aspetti più notevoli di un fenomeno reale.
Il fenomeno viene immediatamente visualizzato con le rappresentazioni grafiche, che consentono inoltre il confronto tra più distribuzioni, mettono in evidenza i valori anomali.
Le rappresentazioni grafiche possono essere: diagramma a dispersione, diagramma cartesiano, diagramma circolare, diagramma polare, istogramma, istogramma perequato, diagramma a barre.

Rapporto benefici-costi (Benefit-cost)

Rapporto che serve a determinare, nell’ambito dell’analisi costi-benefici, l’ammissibilità, la preferibilità, di un determinato progetto di investimento.
Un progetto potrà risultare ammissibile se il rapporto tra il valore attuale dei benefici e dei costi sarà positivo.
Tra i diversi progetti di investimento sarà preferito quello con il rapporto benefici-costi più alto.
Questo metodo presenta oltre all’inconveniente della sensibilità al tasso di attualizzazione prescelto, anche l’essere facilmente modificato.
Il risultato del rapporto può variare a seconda di come un evento previsto viene valutato da colui che effettua l’analisi costi-benefici.
Un mancato costo può essere considerato un beneficio e viceversa.