Teorema che rappresenta un tentativo di spiegare come il mercato, partendo da una posizione di squilibrio, può raggiungere una posizione di equilibrio attraverso successivi aggiustamenti dal lato della domanda e dell’offerta.
In primo luogo, bisogna considerare che le decisioni sul volume della produzione sono influenzate dalle aspettative degli imprenditori circa il prezzo del bene al momento della sua offerta sul mercato: una delle condizioni principali di questo teorema è che i produttori assumano come prezzo futuro del bene il prezzo dell’anno precedente (posto che il tempo che intercorre tra la produzione e l’offerta sia di un anno).
Questo implica che il prezzo corrente determina il livello di produzione e quindi il volume dei beni offerti sul mercato nel futuro. Nel periodo successivo il prezzo subirà delle variazioni per assicurare un equilibrio tra offerta e domanda e questa serie successiva di aggiustamenti porterà, infine, ad un equilibrio del mercato.
Il teorema delle ragnatele può essere spiegato molto più efficacemente ricorrendo ad un grafico.
La quantità offerta del bene è influenzata dal prezzo dell’anno precedente (Pt–1), ovvero il prezzo che i produttori prevedevano l’anno scorso per la produzione presente, mentre la domanda è una funzione del prezzo corrente (Pt).
Supponiamo che in un dato anno il prezzo sia uguale a P1; l’anno successivo la quantità offerta sarà q2; tuttavia, questo volume di produzione interseca la retta della domanda soltanto ad un prezzo pari a P2, inferiore al prezzo P1 stimato dai produttori. L’anno successivo, al prezzo P2, gli imprenditori saranno disposti ad offrire una quantità di beni pari a q3 (punto in cui la quantità offerta interseca la retta della domanda) facendo aumentare il prezzo. Questo condurrà ad un aumento della produzione (q4) rimettendo in moto il meccanismo precedente, che si arresterà soltanto quando la domanda e l’offerta avranno raggiunto una posizione di equilibrio.
Questo meccanismo può, tuttavia, non tendere verso un equilibrio stabile del mercato; ciò si verifica quando la domanda e l’offerta non si adattano con lentezza alle variazioni dei prezzi (v. Elasticità). In questo caso la ragnatela, anziché convergere verso un prezzo che permetta di stabilizzare la domanda e l’offerta, potrebbe assumere un andamento divergente, allontanandosi sempre più dal prezzo in grado di equilibrare queste due grandezze: si parlerà così di ragnatela divergente o instabile.
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Ragioni di scambio (Terms of trade)
Rapporti che esistono tra indici dei prezzi all’esportazione e gli indici dei prezzi all’importazione.
Il calcolo nel tempo delle variazioni delle ragioni di scambio prevede che l’anno base sia sempre pari a 100;
se si ricavano gli indici per gli anni successivi si possono evidenziare i miglioramenti o i peggioramenti nelle ragioni di scambio.
Quando vi è un solo bene importato ed un solo bene esportato, le ragioni di scambio possono essere definite come Px/Py, dove Px è il prezzo del bene esportato e Py il prezzo di quello importato.
Questo indice è l’inverso del tasso di cambio, infatti se scambiamo 2 x per 1 y (tasso di cambio di 2/1), il prezzo di x sarà la metà del prezzo di y: le ragioni di scambio saranno di 1/2.
Il miglioramento delle ragioni di scambio si verifica quando i prezzi all’esportazione aumentano rispetto a quelli all’importazione.
Gli indici più utilizzati per valutare le ragioni di scambio sono quello di Laspeyres e quello di Paasche.
Raggruppamenti strategici (Strategic groupings)
Aggregati di aziende che agiscono in un determinato settore e comprensivi di concorrenti che adottano strategie comuni o simili lungo dimensioni ben definite.
Le aziende che agiscono in maiera simile quindi omogenee rientrano in questi raggruppamenti strategici.
Zero coupon bonds [obbligazione a cedola zero]
Sono titoli che non danno pagamento di interessi.
L’utile consiste nella differenza tra il prezzo di emissione ed il prezzo di restituzione. L’utile,quindi, è dato dal fatto che questi titoli non sono emessi al loro valore nominale ma vi è quasi sempre uno sconto che in sostanza equivalerà al guadagno ottenuto dall’acquirente al momento della restituzione.
La restituzione avviene in un periodo medio o lundo che va dai 3 ai 10 anni e solo in quel preciso momento si potrà prendere la trattenuta fiscale.