Contratti di Borsa (v.) a termine, vale a dire a esecuzione differita, aventi per oggetto la negoziazione di strumenti finanziari (v.) il cui corso (v.) dipende (è derivato) da quello di uno strumento o attività sottostante.
I contratti derivati sono essenzialmente di due tipi: futures (v. Financial futures) e options (v.). Il ricorso ai contratti derivati può avvenire per fini speculativi o quando si voglia proteggere (hedging) lo strumento sottostante da eccessive variazioni di prezzo o, ancora, nelle operazioni di arbitraggio (v.).
Autore: Admin
Contratti (Contracts)
Complesso di relazioni, di diversa natura, che si instaurano fra gli agenti economici.
Tali relazioni possono avere come oggetto beni materiali, quali il capitale, od immateriali come ad esempio la prestazione di servizi o di opere.
La nascita, così come l’esecuzione di tutti i tipi di contratti, può essere ostacolata o comunque disturbata dall’esistenza di elementi perturbatori. Ciò che sicuramente può influenzare la nascita di un contratto fra agenti economici, sono i costi di transazione (v.). Essi afferiscono alle spese che le parti contraenti devono sostenere non soltanto per la redazione materiale del contratto ma anche quelle necessarie per procurarsi le informazioni (v.) utili per giungere alla conclusione dello stesso.
D’altro canto, le informazioni costituiscono un elemento cruciale per il verificarsi dello scambio. Può accadere, infatti, che esse siano asimmetriche (v. Informazione asimmetrica), cioè che una delle parti contraenti possegga informazioni diverse rispetto all’altra, e tali da indurla a scegliere una forma di contratto non ottimale o viceversa.
L’esistenza di informazioni imperfette genera, quindi, uno stato di incertezza (v.) che a sua volta, a seconda del grado di propensione al rischio (v.) delle parti contraenti, può portare alla rinuncia della stipulazione del contratto.
Contrattazione continua (Bargaining continues)
Particolare tecnica di contrattazione di Borsa che ha sostituito la chiamata alle grida dei titoli. È stata introdotta con la creazione della Borsa telematica (v.) e si avvale di un circuito televisivo su cui appaiono le proposte di acquisto e di vendita dei vari titoli da contrattare.
Contracting out [appalto]
Sistema attraverso il quale lo Stato o un ente pubblico assegna ad un’impresa privata il compito di erogare un servizio di pubblica utilità. L’erogazione del servizio viene concessa attraverso l’instaurazione di una gara fra diverse imprese aspiranti, tra le quali risulterà vincitrice quella che richiederà un minor compenso.
Alla base del funzionamento del contracting out, che corrisponde, sostanzialmente all’istituto italiano dell’appalto, vi sono due condizioni:
— un numero considerevole di imprese che partecipano alla gara, per assicurare un alto grado di competizione tale da garantire un prezzo che non generi extraprofitti (v.);
— individuazione delle caratteristiche del prodotto onde controllare il rispetto degli impegni assunti dall’impresa privata a cui affidare la gestione.
Caratteristica peculiare del contracting out è che il finanziamento dell’attività è sempre a carico dello Stato o dell’ente pubblico, per cui il servizio viene offerto a prezzo zero. Proprio questa circostanza distingue il contracting out dal franchising (v.) che costituisce una forma alternativa per la scelta dell’impresa privata. Questa seconda condizione assicura che una volta fissato il compenso, l’impresa privata abbia tutto l’interesse ad abbassare i costi, migliorando l’efficienza del processo produttivo dal servizio pubblico.
Il contracting out è stato usato con buon successo nei processi di privatizzazione (v.) attuati nei paesi anglosassoni, nei quali si è riscontrato che la partecipazione alla gara anche dell’ente pubblico che inizialmente erogava il servizio, generava un aumento della produttività dello stesso. Infatti, la competizione con le imprese private, che si scatenava con la gara, spingeva l’ente pubblico a migliorare i processi produttivi e organizzativi.