Conto corrente di corrispondenza relativo ai rapporti tra le banche in merito alle necessità di liquidità (v.) a breve, di regolamento di reciproci servizi di incasso e pagamento, di investimento sugli andamenti dei tassi.
Rispetto alle necessità di liquidità a breve, le banche (v.) risolvono le crisi di liquidità ricorrendo sempre più spesso ai conti correnti interbancari, che risultano essere i principali strumenti relativi alle operazioni derivate (v.) di raccolta fondi, in alternativa alle ormai desuete operazioni di risconto (v.) cambiario e di anticipazione della Banca Centrale (v.).
In merito ai servizi reciproci i movimenti nei conti correnti interbancari sono oggi sempre più regolati a mezzo stanze di compensazione (v. Clearing house).
Per quanto riguarda gli investimenti sugli andamenti dei tassi, le movimentazioni nei conti correnti interbancari sono indirizzate a conseguire margini di guadagno tenendo conto delle differenze di tasso che in un certo momento esistono tra banca e banca.
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Conto economico delle risorse e degli impieghi (Income statement of resources and uses)
In contabilità nazionale (v.), indica l’andamento delle transazioni economiche effettuate sia all’interno che all’esterno dei confini della nazione considerata.
Dunque, nel conto economico delle risorse e degli impieghi, secondo gli schemi stabiliti dal SEC (v.), tra le entrate figurano il PIL (v.) e le importazioni, mentre, tra le uscite, figurano i consumi finali interni delle famiglie, i consumi collettivi, gli investimenti lordi fissi, la variazione delle scorte ed infine le esportazioni. La somma delle entrate costituisce il totale delle risorse, mentre la somma delle uscite rappresenta il totale degli impieghi. Il conto in esame sottolinea che per avere un’eccedenza delle esportazioni sulle importazioni è necessario che si produca più di quanto viene utilizzato all’interno per consumi e investimenti.
Conto di utilizzazione del reddito (Account for the use of income)
In contabilità nazionale (v.), evidenzia il modo in cui il Reddito Nazionale Lordo Disponibile (v. Conto della distribuzione del prodotto lordo) valutato ai prezzi correnti, viene ripartito dagli operatori economici tra consumo e risparmio.
Nella stesura del conto i consumi sono distinti a seconda del settore istituzionale che li sostiene (Famiglie, Amministrazioni pubbliche, Istituzioni sociali private) e comprendono tanto quelli dei residenti nella nazione, tanto quelli dei non residenti. I risparmi vengono considerati al netto degli ammortamenti (v.).
Conto di risparmio (Savings account)
Fattispecie di deposito bancario (v.) il cui elemento caratterizzante è il libretto. Le operazioni possono avvenire soltanto contro presentazione del libretto e con corrispondente annotazione sullo stesso.
A differenza del deposito in conto corrente, nel conto di risparmio non è possibile effettuare prelievi a mezzo di assegni bancari; tale inconveniente è però compensato dall’applicazione di un tasso di interesse (v.) più vantaggioso ed, inoltre, le spese addebitate dalla banca sono ridotte.