Conto di utilizzazione del reddito

In contabilità nazionale (v.), evidenzia il modo in cui il Reddito Nazionale Lordo Disponibile (v. Conto della distribuzione del prodotto lordo) valutato ai prezzi correnti, viene ripartito dagli operatori economici tra consumo e risparmio.
Nella stesura del conto i consumi sono distinti a seconda del settore istituzionale che li sostiene (Famiglie, Amministrazioni pubbliche, Istituzioni sociali private) e comprendono tanto quelli dei residenti nella nazione, tanto quelli dei non residenti. I risparmi vengono considerati al netto degli ammortamenti (v.).

Conto di risparmio

Fattispecie di deposito bancario (v.) il cui elemento caratterizzante è il libretto. Le operazioni possono avvenire soltanto contro presentazione del libretto e con corrispondente annotazione sullo stesso.
A differenza del deposito in conto corrente, nel conto di risparmio non è possibile effettuare prelievi a mezzo di assegni bancari; tale inconveniente è però compensato dall’applicazione di un tasso di interesse (v.) più vantaggioso ed, inoltre, le spese addebitate dalla banca sono ridotte.

Conto delle amministrazioni pubbliche

Conto che accoglie le entrate e le uscite di tutti gli enti, centrali, periferici e di previdenza, che concorrono a formare la Pubblica Amministrazione.
Diversamente dal bilancio dello Stato (v.), che ingloba, esclusivamente, proventi e oneri ascrivibili ai vari ministeri, il contenuto del conto è più vasto (in esso compaiono anche i debiti nei confronti di soggetti differenti dallo Stato) e, quindi, più assimilabile al vero.
Altra caratteristica per la quale il conto delle amministrazioni pubbliche si discosta dal bilancio statale va ricercata nel diverso significato dei saldi: di cassa, il primo, perché riferito a entrate e spese effettivamente conseguite e sostenute, di competenza, il secondo.
Redatto dall’ISTAT (v.) sulla base di criteri standard, perché dettati dal SEC (v.), il conto esprime, per questo motivo, la misura del deficit pubblico (v.) più ampiamente accettata e la cui entità contribuisce all’osservanza di uno dei quattro parametri di Maastricht (v. Criteri di convergenza).

Conto della formazione del capitale

In contabilità nazionale (v.), mette in luce il modo attraverso il quale il risparmio lordo viene investito.
Può accadere, infatti, che la nazione utilizzi il proprio risparmio oltre che per investimenti interni anche per investimenti esteri.
Quest’ultima operazione può assumere segno negativo, nel caso in cui la somma algebrica degli investimenti e delle scorte superi il risparmio nazionale. In questo caso, nel conto di formazione del capitale sarà evidenziato l’indebitamento della nazione verso l’estero.