Carta dell’Avana

Accordo internazionale elaborato nel corso di una conferenza convocata all’Avana dal Consiglio Economico e Sociale dell’ONU nel 1948.
Tesa a favorire lo sviluppo del commercio internazionale, si fondava su alcuni principi base: condanna del protezionismo (v.), normalizzazione degli scambi, condanna di qualsiasi forma di cartello (v.) internazionale privato, riduzione progressiva di ogni tariffa doganale (v.), non discriminazione negli scambi commerciali internazionali. Scopo della Carta dell’Avana sarebbe stata la creazione di una organizzazione internazionale del commercio da affiancare al FMI (v.) e alla Banca Mondiale (v. BIRS) per completare il piano di organizzazioni economiche collegate all’ONU (v.) previste dagli accordi di Bretton Woods (v.). Dalla Carta dell’Avana (che non fu mai ratificata) scaturì successivamente il Gatt (v.) che solo molti anni dopo si è trasformato in Organizzazione Mondiale per il commercio (v. OMC).

CARICOM [Caribbean Community and Common Market – Mercato Comune e Comunità dei Caraibi]

internet: www.caricom.org

Istituito il 4 luglio 1973 da Barbados, Giamaica, Guyana, Trinidad e Tobago, comprende ora Antigua, Barbuda, Belize, Dominica, Granada, Montserrat, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Suriname.
Bahama aderisce alla Comunità, ma si è astenuta dal mercato comune. La Repubblica di Haiti sebbene abbia soddisfatto tutti i termini e le condizioni richieste per divenire membro della CARICOM, non ha ancora depositato presso il Segretariato Generale un documento di adesione. Appena sarà esperita tale formalità Haiti diventerà membro effettivo della CARICOM.
Sono membri associati le Isole Vergini Britanniche, Turks, Caicos, Anguilla. La Comunità ha sede a Georgetown in Guyana, persegue l’integrazione doganale tra i membri e coordina altre politiche come la sanità o gli affari esteri degli stessi. Organi più importanti sono la Conferenza dei Capi di Governo, il Consiglio del Mercato Comune e il Segretariato.
Il CARICOM rappresenta un’evoluzione dell’associazione di libero scambio dei Caraibi (CARIFTA), istituita nel 1965 e scomparsa allorché gli Stati aderenti decisero di passare ad una più intensa forma di integrazione economica (il mercato comune) nel 1973.

Carico fiscale

Importo complessivo del prelievo fiscale cui soggiace il contribuente a seguito dell’applicazione di un tributo.
Sovente il carico fiscale, a causa di particolari effetti economici dell’imposta, non grava sul contribuente diretto (inciso), ma viene da questi trasferito su un altro soggetto, definito contribuente di fatto (o percosso). Tale meccanismo non è, tuttavia, solo frutto di una specifica scelta del contribuente che effettua il c.d. ammortamento dell’imposta (v.), ma spesso è espressamente previsto nella struttura applicativa del tributo: nell’IVA (v.) ad esempio, il meccanismo di rivalsa consente il trasferimento del carico fiscale dal produttore al distributore e da questi al consumatore finale.
Spesso si fa coincidere il carico fiscale con l’onere tributario: in realtà quest’ultimo non è necessariamente collegato ad un prelievo ma può consistere in un obbligo di altra natura cui un soggetto è tenuto in base alla legge (obbligo di collaborazione, obbligo di esibizione di atti e documenti, obbligo di registrazione ecc.).

Carattere

In statistica, elemento che consente di descrivere una popolazione (o campione). Esso può essere qualitativo, in tal caso si definisce anche mutabile (v.), o quantitativo (v. Variabile) e si manifesta nell’unità statistica (v.) mediante attributi, nel caso qualitativo. Ad esempio, il carattere «età in anni compiuti» presenta le modalità 0,1,2… ecc.; il carattere «sesso» presenta gli attributi: «maschio» e «femmina».