Scuola di Stoccolma

Essa comprende una serie di economisti svedesi come K. Wicksell il suo antesignano e G. Myrdal , B. Ohlin E. Lindhal , E. Lundberg e D. Hammarskjöld.
Nel 1929 si affermarono le idee della scuola di Stoccolma in occasione della grande Crisi.
Essi chiamati in causa dalle autorità governative, dettarono le linee per una nuova politica economica.
Essi pensarono che la manovra del tasso d’interesse fosse insufficiente come misura espansiva e usarono il bilancio dello Stato.
La scuola di Stoccolma fu anticipataria del pensiero di Keynes.

Supply side economics [economia dell’offerta]

Si tratta di una scuola di pensiero economico degli anni Ottanta.
Boskin, Laffer Feldstein erano dell’idea che nel lungo periodo la crescita economica sia determinata da fattori reali e non monetari.
La crescita economica è influenzata da fattori propri del mercato cioè la mobilità dei lavoratori, il tasso di crescita della popolazione, l’utilizzo di una efficiente combinazione produttiva.
La supply side economics, stabilisce che il perfetto funzionamento del mercato porta inevitabilmente alla piena occupazione (o comunque ad un tasso di disoccupazione naturale) ed alla crescita globale del sistema economico.
Questa corrente di pensiero da un lato ha condotto all’adozione di misure di politica economica tipiche del laissez-faire (riduzione del prelievo fiscale, vendita di aziende statali ecc.); dall’altro lato, però, a causa dell’aumento dell’offerta globale, non si è avuta la cessione da parte delle autorità statali delle imprese pubbliche.
Esse infatti, possono comunque accrescere il sistema economico, operando alle condizioni e secondo le esigenze dettate dal mercato