Tributi locali

Si tratta delle entrate tributarie degli enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni).
In Italia è stato privilegiato il finanziamento statale.
Dopo la riforma tributaria dei primi anni Settanta venne istituito un unico ente impositore (lo Stato) del prelievo fiscale.
Negli anni Novanta è aumentata l’ autonomia finanziaria di Regioni ed enti locali.
Il D.Lgs. 446/97 ha reso più coerente le competenze dei diversi enti:
1) alle Regioni è stato attribuito il gettito dell’IRAP , l’addizionale IRPEF, in modo da avere delle entrate adeguate per quanto riguarda il gettito e per gli strumenti fiscali azionabili (aliquote IRAP).
Il D.Lgs. 56/2000, ha stabilito una compartecipazione regionale al gettito dell’IVA e sono stati soppressi i trasferimenti erariali;
2) alle Province è attribuita l’imposizione sugli autoveicoli (cioè imposta provinciale di trascrizione, attribuzione del gettito ottenuto dall’imposta sulla responsabilità civile auto);
3) Ai Comuni, è attribuita l’imposizione sugli immobili (cioè ICI).