SPG Sistema delle Preferenze Generalizzate

Regime doganale che è stato accordato dai paesi industriali ai paesi in via di sviluppo.
Tale sistema delle preferenze generalizzate si pone come obiettivo la riduzione del divario sociale ed economico tra le aree industrializzate e i PVS, mediante facilitazioni alle importazioni sotto forma di diritti doganali e tassi ridotti.
Esso è stato applicato a partire dal 1971.
Alla fine degli anni ’80, a seguito della riduzione della protezione tariffaria nell’ambito del GATT e il proliferare delle aree di libero scambio e degli accordi preferenziali stipulati dalla Comunità, fu necessaria una riforma del SPG per il terzo decennio di applicazione (1991-2000).
Il sistema di preferenze generalizzate si applica al momento soprattutto ai paesi dell’Asia, del Medio Oriente e dell’America latina.

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile art. 6 Trattato CE; Decisione 24 febbraio 1997, n. 97/150/CE

Tale termine indica un processo di crescita economica e sociale che non determina danno all’ambiente e alle risorse naturali.
Qusto avviene minimizzando la produzione di rifiuti, incoraggiando il loro riciclo, ed evitando il consumo eccessivo delle risorse naturali.
Bisogna inoltre evitare lo sfruttamento irrazionale delle risorse naturali, modificando il comportamento della collettività dinanzi al consumo.
Sono stati istituiti gruppi di dialogo che, affiancando gli organismi nazionali e comunitari già impegnati in questo ambito, contribuiscono a promuovere la condivisione delle responsabilità tra i soggetti interessati.
Si tratta di:
1) una rete di responsabili, cioè rappresentanti delle amministrazioni locali e della Commissione, che è deputata allo scambio di informazioni e di esperienze e allo sviluppo di strategie comuni;
2) un gruppo di analisi, cioè rappresentanti della Commissione e degli Stati membri, che procedono ad uno scambio di pareri sulla politica a tutela dell’ambiente;
3) un foro consultivo, cioè rappresentanti delle imprese, dei consumatori, delle associazioni di categoria e sindacali, degli organismi non governativi e delle amministrazioni locali e regionali.

Affratellamento (Affratellamento)

Istituto che assunse importanza in età medievale.
Frequenti applicazioni si osservarono nell’Italia meridionale e insulare fino al secolo XII. Consisteva in un legame puramente civile che si realizzava tra diverse famiglie di liberi coloni e livellari.
Essi non potevano da soli sopportare i pesi di censi e di soprusi ,avendo bisogno di manodopera per il dissodamento di terreni incolti, quindi diedero vita ad un consorzio molto simile a quello familiare.
Tale vincolo disponeva secondo convenzione scritta di trattarsi reciprocamente come fratelli germani.
L’affratellamento obbligava alla vendetta del sangue se l’affratellato fosse stato ferito o ucciso.
Prevedeva diritti di successione legittima tra gli affratellati.
I riti di affratellamento prevedevano il bere il sangue l’uno dell’altro.
Nell’Italia meridionale l’istituto venne istituito dai Bizantini poi nel secolo X fu malvisto dalla Chiesa.

Allgemeines Landrecht

Codice prussiano in vigore dal 1794 al 1900.
Nel 1780 il re di Prussia Federico II il Grande di Hohenzollern stabili’ la nascita di un codice che avrebbe dovuto ispirarsi al diritto naturale, invece del diritto romano.
Tra il 1780 e il 1786 un gruppo di giuristi realizzo’ un “Progetto per un codice generale”cioè un riassunto del Corpus iuris civilis,raccolte di legislazioni provinciali e sentenze.
Il sovrano lo respinse perché ritenuto troppo voluminoso.
Opere di revisione del progetto si ebbero durante il regno di federico Guglielmo di Hohenzollern e negli anni 1789-1792, ottenendo nel giugno 1792, il “Codice generale”, entrato in vigore in via sperimentale, per la sola Prussia meridionale.
Nell’Introduzione del codice sono indicati i diritti dell’individuo: la libertà di promuovere il proprio benessere, senza ledere gli altrui diritti e l’uguaglianza giuridica.
La prima parte sui diritti reali è suddivisa a sua volta in sei libri: modi diretti di trasferimento della proprietà; diritto successorio;modi indiretti di trasferimento della proprietà; perdita della proprietà; proprietà collettiva; diritti sulle cose.
La seconda parte riguardava le associazioni cioè diritto di famiglia; diritti dei ceti nello Stato; diritti e doveri dello Stato nei confronti dei cittadini.
Era prolisso percui solo alcune parti sono rimaste in vigore fino al XX secolo.