Riserva obbligatoria (Reserve requirement)

Deposito obbligatorio in contanti che deve essere costituito dalle banche (v.) in ottemperanza a precise disposizioni normative; tale riserva è commisurata all’entità della raccolta di ciascuna banca e deve essere depositata sul conto intrattenuto con la Banca centrale (v.).
Dal 1999, con l’avvio della fase finale dell’UEM (v.), l’ammontare di riserva delle banche operanti nell’area dell’euro (v.) è determinato, sulla scorta dell’art. 19 dello statuto del SEBC (v.), applicando un coefficiente alle passività nel bilancio delle istituzioni di credito; l’obbligo si considera soddisfatto se l’istituzione creditizia mantiene una riserva media giornaliera, calcolata nell’arco di un mese, almeno pari all’ammontare di riserva dovuto.
Il fatto che l’arco di periodo da considerare sia così lungo (un mese, come detto) permette al sistema bancario una notevole flessibilità nella gestione della liquidità e, soprattutto, offre una maggiore stabilità ai tassi d’interesse del mercato monetario (in particolare a quelli del mercato overnight).
L’aggregato soggetto a riserva comprende le seguenti passività: depositi, titoli di debito emessi, titoli del mercato monetario. Sono invece escluse le passività nei confronti della BCE (v.) e delle Banche centrali dei paesi che hanno aderito all’euro nonché delle banche soggette alla riserva obbligatoria del SEBC; con cadenza mensile la BCE pubblica un elenco delle istituzioni soggette al sistema di riserva obbligatoria. L’aggregato soggetto a riserva è composto da due parti:
— la prima comprende depositi a vista e overnight; depositi con scadenza predeterminata fino a due anni; depositi rimborsabili con preavviso fino a due anni; titoli emessi con scadenza predeterminata fino a due anni; strumenti di raccolta a breve termine (money market papers). Su questa prima parte è dovuta una riserva nella misura del 2%;
— la seconda comprende depositi con scadenza predeterminata oltre i due anni; depositi rimborsabili con preavviso oltre due anni; pronti contro termine passivi; titoli emessi con scadenza predeterminata oltre i due anni. Su questa parte non è dovuta nessuna riserva (aliquota dello 0%).
Dall’importo così determinato si sottrae una detrazione fissa, pari a 100mila euro. Tale detrazione si applica per ogni singola banca assoggettata agli obblighi di riserva anche se questa si avvale della facoltà della riserva indiretta: le banche, infatti, possono adempiere agli obblighi della riserva obbligatoria attraverso una banca intermediaria; la banca intermediaria è responsabile, congiuntamente alle banche intermediate, del rispetto di obblighi di riserva da parte di queste ultime.
Oltre alla funzione di stabilizzatore dei tassi d’interesse, resa possibile, come visto, dalla cosiddetta mobilizzazione della riserva obbligatoria (v.), la manovra della riserva obbligatoria permette di creare o allargare il fabbisogno strutturale di liquidità grazie al noto meccanismo del moltiplicatore dei depositi (v.) e costituisce, insieme alle operazioni di mercato aperto (v.) e alle operazioni su iniziativa delle controparti, uno degli strumenti di politica monetaria (v.) a disposizioni dell’Eurosistema (v.). Le riserve minime obbligatorie sono remunerate al tasso medio delle operazioni di rifinanziamento principali durante il periodo di riferimento.
In caso di mancato rispetto (totale o parziale) degli obblighi di riserva, la BCE può imporre sanzioni.

Il Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC)
e la riserva obbligatoria

Soggetti passivi dell’obbligo Tutte le istituzioni di credito con sede in uno Stato membro

Aggregato soggetto a riserva A) tutti i depositi di durata inferiore a due anni, titoli di debito, titoli del mercato monetario

B) depositi di durata superiore a due anni, pronti/termine, titoli di debito superiori a due anni

C) Sono escluse le passività:

— verso altra istituzione di credito soggetta al medesimo obbligo;
— verso la BCE;
— verso un’altra Banca centrale.

Aliquota da applicare 2% sul gruppo A) dell’aggregato; 0% sul gruppo B)

Franchigia 100.000 euro

Periodo di mantenimento Dal 24 di ogni mese al 23 del mese successivo

Percentuale di mobilizzazione 100% (è possibile movimentare l’intera riserva)

Remunerazione Tasso medio delle operazioni di rifinanziamento principale durante il periodo di riferimento

Rivoluzione industriale (Industrial Revolution)

Processo di cambiamenti economici, tecnologici e sociali che trasformò l’Inghilterra, nel periodo a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo, da una società prevalentemente agricola ad una dominata dallo sviluppo delle industrie manifatturiere.
I caratteri fondamentali di questa trasformazione furono:
— un maggiore controllo da parte degli imprenditori del processo produttivo ed una più efficiente e razionale divisione del lavoro (v.) che permise di incrementare la produttività;
— l’invenzione e l’introduzione di nuovi macchinari che consentirono una maggiore produttività in particolare nel settore tessile e minerario;
— l’allargamento della rete ferroviaria che fece da volano per l’incremento dei rapporti commerciali.
La rivoluzione industriale ebbe enormi ripercussioni sociali, come la rapida crescita della popolazione, l’abbandono delle campagne e il progressivo processo di urbanizzazione.
Alla prima rivoluzione industriale inglese seguì uno sviluppo analogo in molti paesi dell’Europa occidentale e negli Stati Uniti. In seguito, durante quella che spesso viene definita come seconda rivoluzione industriale, molti di questi paesi riuscirono a colmare il divario economico e tecnologico che li divideva dall’Inghilterra anche grazie all’introduzione di nuove, rivoluzionarie scoperte (elettricità, prodotti chimici, radio e telecomunicazioni ecc.).

Scambio (Exchange)

Consiste nel trasferimento di un bene o servizio da un soggetto (fisico o giuridico) all’altro in cambio di beni o servizi diversi o di moneta.
Se si verifica uno scambio di beni contro beni si parla di baratto; si parla di compravendita se si ricorre alla moneta.
Ogni persona crede che il bene ricevuto abbia un’utilità maggiore di quella del bene ceduto.
LO scambio determina mano a mano, una riduzione del divario di utilità fra i beni scambiati.
Questo fa si che cessi nel momento in cui le utilità marginali dei beni siano uguali per ogni scambista.
Se lo scambio proseguisse ulteriormente, l’utilità marginale del bene ricevuto sarebbe inferiore all’utilità marginale del bene ceduto.
In tal caso lo scambio diventerebbe svantaggioso.

Screening [selezione]

Selezione che viene realizzata all’interno dei vari mercati (finanziario, assicurativo, del lavoro ecc.)in modo da individuare le differenze qualitative esistenti tra prodotti, titoli azionari, gruppi di persone ecc.
Il settore nel quale lo screening ha applicazione è quello del mercato del lavoro.
Tra i vari modelli screening utilizzati delle imprese per la selezione del personale si osservano: la valutazione del livello di istruzione dell’aspirante e delle sue eventuali esperienze lavorative, i test attitudinali, il concorso pubblico ecc.
Lo screening è utile per le imprese e per i lavoratori.
Le prime sono in grado di collocare efficientemente le risorse umane dopo aver individuato i lavoratori più produttivi che vengono inseriti in posti di maggiore responsabilità;
I secondi avendo queste caratteristiche potrebbero aspirare a retribuzioni più elevate rispetto alla media.