Corrisponde alla regione critica riduce la probabilità b dell’errore di II tipo. E’ presente nella teoria dei test statistici.
Categoria: Glossario
Rendimenti di scala (Returns to scale)
Relazione fra un aumento degli input impiegati in un processo produttivo e la corrispondente variazione dell’output. Si possono verificare tre casi:
— rendimenti di scala costanti;
— rendimenti di scala crescenti;
— rendimenti di scala decrescenti.
In caso di rendimenti di scala costanti, l’output varia nella stessa proporzione degli inputs. Se l’impresa raddoppia l’impiego di fattori, anche la produzione raddoppia, se tutti i fattori vengono ridotti di un terzo, anche l’output si riduce di un terzo ecc. In questa circostanza, la variazione delle dimensioni dell’impresa non costituisce né un vantaggio né uno svantaggio per l’imprenditore.
Se siamo in presenza di rendimenti di scala crescenti l’output varia in misura più che proporzionale rispetto alla variazione degli inputs. La crescita della dimensione di impresa risulta in tal caso vantaggiosa perché se, ad esempio, si raddoppiano tutti i fattori, la produzione aumenta più del doppio (v. Economie di scala). Ciò può dipendere dal fatto che alcune tecniche produttive possono essere utilizzate solo se la produzione è elevata; in un’impresa più grande, inoltre, il lavoro può essere diviso su di un numero maggiore di lavoratori e ciascuno di essi può specializzarsi in una particolare mansione.
Si verificano rendimenti di scala decrescenti quando l’output varia in misura meno che proporzionale rispetto agli inputs. L’imprenditore aumenta, ad esempio, l’impiego dei fattori produttivi del 50% ma la sua produzione aumenta solo del 30%. Le cause dei rendimenti decrescenti possono essere legate al fatto che, quando un’impresa aumenta le sue dimensioni, possono aumentare anche le difficoltà di gestione e di organizzazione.
I rendimenti di scala non vanno confusi con i rendimenti marginali decrescenti (v. Legge dei rendimenti decrescenti). I rendimenti di scala indicano cosa succede alla produzione dell’impresa quando tutti i fattori variano nella stessa proporzione mentre la legge dei rendimenti marginali decrescenti è riferita ad una situazione in cui varia un solo fattore mentre gli altri rimangono costanti. I primi si riferiscono ad un orizzonte di lungo periodo, dove è possibile variare tutti i fattori; la seconda è valida nel breve periodo quando almeno uno dei fattori è fisso.
Reticolo (Lattice)
Struttura di base sulla quale appoggiano le tecniche di programmazione reticolare quali il PERT ed il CPM.
Esso è un grafico in cui vengono definite le attività e gli eventi, le operazioni effettuate, i tempi di esecuzione ed i momenti in cui si definisce un’attività e se ne inizia un’altra.
Le attività sono delle frecce, gli eventi i cerchi o rettangoli.
Nel reticolo vengono definiti il percorso critico ed i tempi di scorrimento.
Riforma agraria (Land Reform)
LO Stato ha riorganizzato la proprietà fondiaria dividendo i grandi latifondi e redistribuendo le terre tra i piccoli contadini.
Cio’ è stato utile soprattutto in quei paesi dove esistevano grandi proprietà terriere e piccoli contadini, con contratto di mezzadria.
Questo non consentiva nuovi investimenti nel settore agricolo, per lo scarso interesse del latifondista e la mancanza di capitale dei piccoli contadini.
IN tal modo i contadini sono stati incentivati ad investire.
In Italia, la riforma agraria avvenne nel 1950 con tre successivi interventi legislativi:
le terre appartenenti ai grandi proprietari furono espropriate e distribuite fra i contadini;
essi si impegnarono a pagare in trent’anni ad un tasso d’interesse molto basso, il valore della terra.
Gli ex latifondisti vennero indennizzati mediante titoli del debito pubblico.