Compitalia

Feste che a Roma venivano celebrate, in dicembre o gennaio, in onore dei Lari nei crocicchi (compita) di campagna, ove sorgevano cappelle ad essi dedicate.
La data delle feste veniva annunciata dal pretore urbano e segnava la fine dell’anno agricolo.
Probabilmente fu istituita da Servio Tullio, figlio di una schiava e di un lare. Vi partecipavano soprattutto schiavi e liberti, ai quali venivano accordate alcune libertà.
Cadde in desuetudine durante le guerre civili ma fu ripristinata da Augusto [vedi].

Condictio certi

Termine giustinianeo adoperato in duplice accezione:
— per indicare l’azione posta a tutela di una stipulàtio [vedi] avente ad oggetto una somma di denaro; essa era esercitabile dal creditore contro il debitore che rifiutava di adempiere il proprio debito;
— per indicare l’azione di creazione giustinianea (detta anche condìctio generàlis) volta ad ottenere la restituzione di qualunque prestazione ingiustamente eseguita a favore di altri.

Consensus in ìdem plàcitum

Espressione frequentemente adoperata, nella prassi del diritto civile, per indicare l’elemento soggettivo volontaristico, essenziale ai fini della formazione di un contratto.
Il contratto viene, infatti, a formarsi solo in presenza di un accordo tra le parti, che sia indirizzato al contemperamento degli opposti interessi, in modo che il contenuto del contratto risulti voluto da tutte le sue parti.
In diritto romano, il (—) era elemento necessario e sufficiente per l’esistenza dei contratti tipici del iùs honoràrium [vedi] (èmptio-vendìtio, locàtio-condùctio, socìetas e mandatum):
— necessario, perché, in mancanza, il contratto non era valido;
— sufficiente, perché bastava a far nascere le reciproche obbligazioni tipiche del contratto di volta in volta concluso.
Il (—) veniva meno per effetto del contrarius consensus [vedi] o dissensus [vedi].