Tale titolo fu attribuito dal Cuiacio [vedi Cuiacio Jacopo], al quale si deve la prima edizione integrale dell’opera, nel 1577, sulla base di un manoscritto che non ci è pervenuto.
La (—) è una collezione di pareri formulati e raccolti da un ignoto giurista (probabilmente un provenzale della fine del V secolo d.C.) e rivolti ad un avvocato. L’opera non si limita a risolvere casi concreti ma, accompagnandole da brevi disquisizioni teoriche, configura talvolta fattispecie astratte. I testi utilizzati dall’anonimo giurista sono le Pauli Sententiae [vedi], il Codice Gregoriano [vedi], il Codice Teodosiano [vedi] ed il Codice Ermogeniano [vedi], riportati integralmente
Categoria: Glossario
Costanzo
(318-361)
Figlio di Costantino il Grande [vedi Costantino] e di Flavia, fu nominato nel 337 Augusto in oriente con i fratelli Costantino II e Costante. Rimasto unico imperatore nel 350 e non sentendosi in grado di reggere da solo il vastissimo impero, vi associò, col titolo di Caesar il cugino Giuliano.
Alla sua morte, Giuliano fu proclamato Augusto dalle sue legioni sul Reno
Curtis
Struttura organizzativa della signoria fondiaria medievale, costituita da un insieme di edifici e di terreni dai confini ben delimitati.
L’organizzazione della (—) medievale risale, probabilmente, all’età longobarda [vedi Longobardi]. Essa era distinta in due parti: la pars massaricia, coltivata dai coloni, e la pars dominica (o curtis in senso stretto), gestita direttamente dal signore.
Funzione o sundrio essenziali della (—) erano quella di raccolta dei tributi e delle pene pecuniarie, di amministrazione delle tasse pubbliche situate nei confini della (—) e di amministrazione della giustizia.
La (—) aveva una dimensione urbana minima, essendo costituita da poche case, dai locali adibiti alle modeste lavorazioni del legno e del ferro e da depositi per i manufatti. Quando la (—) era di pertinenza di un dominus ecclesiastico, essa fungeva anche da centro spirituale, in quanto veniva arricchita da una o più chiese.
A partire dall’età longobarda e più ancora nelle successive età carolingia [vedi Carolingi] e postcarolingia si delineò la (—) pubblica, costituita da terre pubbliche, che poteva essere regia, ducale o comitale.
Atti di indirizzo
Essi comprendono gli atti con i quali il Parlamento esercita la propria funzione di indirizzo politico sull’attività del Governo.