Semplificazione legislativa

Risoluzione 8 luglio 1996

Tale processo ha permesso la semplificazione delle disposizioni legislative comunitarie, in modo da rendere più accessibile il complesso delle norme approvate dall’Unione europea.
Nel 1996 la Commissione europea ha lanciato il progetto pilota SLIM ,un programma sulla semplificazione della legislazione del mercato interno che si occupa di quattro settori specifici, ma che può essere esteso anche ad altri settori.
Nel 1992 il consiglio europeo di Edimburgo, ha posto in rilievo il problema della semplificazione legislativa e della maggiore accessibilità.
Gli stati sono stati incoraggiatii a proseguire nel lavoro di consolidazione e di codificazione dei testi legislativi.
Nel 1993 la Commissione ha deciso di mettere ordine nella esuberante produzione legislativa comunitaria attraverso un programma di snellimento.
In tal modo doveva avvenire l’accorpamento, l’eliminazione e l’abrogazione di regole e provvedimenti nel settore della concorrenza, in quello doganale, nel settore dell’ambiente, della tutela del consumatore e del diritto europeo delle società.
Nel 1997 sono state iniziate un piano d’azione per il mercato interno, e la creazione di una task force per semplificare l’organizzazione delle PMI.

SEM 2000 Sound and Efficient Management – Gestione Sana ed Efficiente

Nel 1995 la commissione promosse questa Iniziativa allo scopo di permettere una gestione sana ed efficiente dell’amministrazione e del personale della Comunità.
Tale iniziativa comprende delle misure volte a garantire l’indipendenza della Commissione ed aumentare il suo ruolo nel processo di costruzione europea, modificando la politica del personale e dell’amministrazione.
SEM 2000 si articola in tre fasi:
1)nella prima fase si ha un decentramento, cioè il trasferimento di responsabilità nella gestione delle risorse umane e finanziarie dall’amministrazione centrale ai servizi della Commissione, in modo da migliorare le competenze in materia di gestione delle risorse;
2) la seconda fase permette la modernizzazione dell’amministrazione, semplificando le procedure amministrative in seno all’organizzazione interna dei servizi in tal modo si riducono le tappe del processo decisionale. Un’ attenzione particolare si pone alle questioni ambientali e all’uso delle nuove tecnologie nel settore dell’informazione e della comunicazione;
3) la terza fase, è cominciata nel 1996 ed è rivolta alla modernizzazione della politica del personale, attraverso il miglioramento delle qualità professionali e del sistema di riconoscimento dei meriti.

Segretario generale del Consiglio

art. 207 Trattato CE; art. 20 Regolamento interno Consiglio dell’Unione europea

Egli regola insieme al vicesegretario generale il funzionamento del Segretariato generale del Consiglio.
Gli artt. 20 e 22 del Regolamento interno del Consiglio del 31 maggio 1999 stabiliscono che il Segretario generale, coadiuvato dal vicesegretario, abbia il compito di:
1) sottoporre al Consiglio il progetto di stato di previsione delle spese in tempo utile alle scadenze finanziarie della Comunità;
2) gestire i crediti iscritti nella sezione del Consiglio del bilancio comunitario;
3) esercitare le funzioni di depositario, di un accordo tra l’Unione e uno o più Stati o organizzazioni internazionali attuativo della politica estera e sicurezza comune ( PESC);
4) rappresentare, quando gli viene dato mandato dalla Presidenza, il Consiglio dinanzi alle commissioni parlamentari.
Il Segretario generale viene nominato dal Consiglio.
Dopo il trattato di Amsterdam gli sono stati ampliati i poteri, avendo la funzione di Alto rappresentante per la PESC.

Segretariato generale della Commissione

art. 10 Regolamento interno della Commissione
[internet:www.europa.eu.int/comm/dgs/secretariat_general/index_it.htm]
Questo ufficio insieme alle direzioni generali rappresenta l’apparato amministrativo della Commissione europea.
Il Segretariato programma e coordina le attività dell’istuzione, inoltre è sottoposto al controllo del Presidente della Commissione.
Il Segretariato comprende cinque direzioni:
1) Direzione A – Cancelleria. Essa ha funzione di segreteria per le riunioni settimanali del collegio dei commissari, per i seminari della Commissione, per gli incontri con la Presidenza del Consiglio e per le riunioni dei capi di gabinetto. Pertanto la Cancelleria prepara lo schema dei verbali degli incontri, l’ordine del giorno, inoltre classifica e diffonde i documenti della Commissione. La Cancelleria si occupa di pubblicare le relazioni della Commissione nella Gazzetta ufficiale;
2) Direzione B – Questioni orizzontali. Essa si occupa di aspetti istituzionali, applicazione del diritto comunitario ed informazione. La Commissione deve agire nel rispetto dei principi e delle procedure dei trattati, cioè il principio di sussidiarietà e il principio di proporzionalità, le leggi del diritto comunitario; inoltre cura la correttezza delle informazioni che sono pubblicate;
3) Direzione C – Coordinamento. Valuta la trasparenza e l’accesso ai documenti, la programmazione dei lavori della Commissione, il coordinamento e le priorità delle azioni di riforma interna della stessa, l’assegnazione delle sovvenzioni;
4) Direzione D – Relazioni col Consiglio dell’Unione. La Direzione coordina le attività delle due istituzioni e vigila sulla trasmissione alla Commissione delle informazioni delle riunioni del COREPER;
5) Direzione E – Relazioni col Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale, il Mediatore europeo e il Comitato delle Regioni. La Direzione riceve le informazioni scritte da parte di questa istituzione e le invia alle Direzioni generali e ai Servizi competenti.