Documento comprendente uno studio approfondito sull’attività e sull’organizzazione, presente e futura, della Commissione europea.
E’ stato presentato nel settembre del 1979 da un gruppo di cinque esperti guidati Dirk Spierenburg.
Il rapporto era diviso in tre parti:
1) la prima parte conteneva un excursus sullo sviluppo dell’attività della Commissione
2)la seconda parte era dedicata a proposte di riforma della Commissione, cioè la riduzione del numero dei suoi componenti e la riorganizzazione dei gruppi di lavoro permanenti;
3) la terza parte, riguardante l’amministrazione, era relativa alla gestione del personale impiegato in seno all’istituzione.
Quasi tutte le proposte di riforma contenute nel rapporto Spierenburg non trovarono applicazione, tranne quelle relative alla riforma amministrativa
Autore: Admin
Rapporto Spaak
Documento, che fu presentato il 29 maggio 1956 alla Conferenza di Venezia dei ministri degli esteri da un comitato intergovernativo (detto Comitato Spaak).
Esso conteneva indicazioni dettagliate sulla creazione della CEE e dell’EURATOM.
Il rapporto Spaak prevedeva tre parti:
1)mercato comune
2) energia nucleare e
3) settori che prevedevano interventi: energia, trasporti e telecomunicazioni.
Il rapporto portò in breve tempo alla firma dei Trattati della CEE e dell’EURATOM, e prevedeva anche una struttura istituzionale simile a quella della già costituita CEC
Rapporto Padoa-Schioppa
Il rapporto fu redatto su richiesta della Commissione europea da un gruppo di esperti capeggiati da Tommaso Padoa-Schioppa e fu pubblicato nell’aprile 1987.
Analizzava le conseguenze economiche dell’adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità europea e della creazione del mercato unico.
Il documento esaminava i progressi da dover compiere per realizzare l’integrazione economica:
1) eliminazione di tutti gli ostacoli al commercio;
2) armonizzazione degli aiuti di Stato alle imprese;
3) miglioramenti dal punto di vista tecnico e amministrativo del sistema monetario europeo (v. SME);
4) crescita dei fondi strutturali.
Vennero individuati i settori in cui i poteri della Comunità potevano essere rafforzati, cioè la politica monetaria, la politica regionale e la politica industriale.
Inoltre si individuarono, in applicazione del principio di sussidiarietà, i settori che potevano essere ridimensionati, quali la politica sociale e l’occupazione
Rapporto MacDougall
Documento, che fu elaborato su richiesta della Commissione da un gruppo di esperti condotti da Donald MacDougall.
Esso contiene uno studio sul ruolo della finanza pubblica nell’Unione economica e monetaria.
Il rapporto MacDougall, che fu pubblicato nell’aprile del 1977, cominciava dall’analisi del ruolo della finanza pubblica nei contesti nazionali, negli Stati federali della Comunità e nei tre Stati membri unitari, e successivamente quello nell’ambito delle Comunità europee.
Il rapporto individuava tre distinti livelli di integrazione economica:
1) integrazione pre-federale , nel quale la spesa pubblica poteva crescere fino al 2,0% – 2.5% del PIL;
2) federazione, in tal caso la pubblica amministrazione è a livello di piccola Comunità e la spesa pubblica è pari al 5% – 7% del PIL;
3) federazione, in tal caso la pubblica amministrazione è a livello di una Comunità più grande e con un spesa pubblica che può raggiungere il 25% del PIL.
Il rapporto MacDougall fu discusso tra molti ma cn pochi risultati.