DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 dicembre 2009

Proroga dello stato di emergenza in relazione alla grave situazione determinatasi nel territorio delle isole di Lampedusa e Linosa e nelle prospicienti aree marine, in materia ambientale e a causa della criticita’ del sistema portuale.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 2 del 4-1-2010

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 dicembre 2003, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in relazione alla situazione determinatasi nel territorio
dell’isola di Lampedusa e nelle prospicienti aree marine nonche’ il
successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
6 aprile 2006, con il quale il sopra citato stato di emergenza e’
stato esteso al territorio dell’isola di Linosa;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 dicembre 2006, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31
dicembre 2007, lo stato di emergenza in relazione alla situazione
determinatasi nel territorio dell’isola di Lampedusa e nelle
prospicienti aree marine;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 dicembre 2007, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31
dicembre 2009, lo stato di emergenza nel territorio delle isole
Pelagie;
Considerata l’esigenza di prevedere un congruo periodo di proroga
dello stato di emergenza, al fine di consentire l’espletamento ed il
completamento delle attivita’ previste dalle ordinanze di protezione
civile emanate per fronteggiare le situazioni di criticita’ in atto
nelle predette isole;
Ritenuto, quindi, che la predetta situazione emergenziale persiste
e che ricorrono, nella fattispecie, i presupposti previsti dall’art.
5, comma 1, della citata legge n. 225/1992, per la proroga dello
stato di emergenza;
Vista la nota del 11 dicembre 2009 del Sindaco di Lampedusa e
Linosa;
Acquisita l’intesa della Regione siciliana con nota del 16 dicembre
2009;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 22 dicembre 2009;

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto in premessa, e’
prorogato, fino al 31 dicembre 2010, lo stato di emergenza in
relazione alla grave situazione ambientale e a causa della criticita’
del sistema portuale determinatasi nel territorio delle isole di
Lampedusa e Linosa.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Milano, 22 dicembre 2009

Il Presidente: Berlusconi

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-01-04&task=dettaglio&numgu=2&redaz=09A15714&tmstp=1262935721620

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 dicembre 2009 Proroga dello stato di emergenza nel territorio della provincia di Vibo Valentia colpito dagli eventi alluvionali del giorno 3 luglio 2006.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 2 del 4-1-2010

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
7 luglio 2006, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
nel territorio della provincia di Vibo Valentia colpito dagli eventi
alluvionali del giorno 3 luglio 2006;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
25 giugno 2009, con il quale e’ stato prorogato, da ultimo, lo stato
di emergenza nel territorio della provincia di Vibo Valentia colpito
dagli eventi alluvionali del giorno 3 luglio 2006, fino al 31
dicembre 2009;
Vista la nota dell’11 dicembre 2009 con cui il Commissario delegato
– Presidente della regione Calabria chiede la proroga dello stato
d’emergenza in rassegna, attesa l’esigenza di dare seguito agli
interventi nelle zone interessate dagli eventi in argomento;
Considerato quindi che gli interventi necessari per il ripristino
dei beni danneggiati o distrutti dagli eventi sopra citati non sono
stati ancora ultimati, e che quindi non puo’ ritenersi conclusa la
situazione emergenziale;
Ritenuto, quindi, che la predetta situazione emergenziale persiste,
e che ricorrono, nella fattispecie, i presupposti previsti dall’art.
5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, per la proroga
dello stato di emergenza;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 17 dicembre 2009 ;

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto espresso in
premessa, e’ prorogato, fino al 30 giugno 2010, lo stato di emergenza
nel territorio della provincia di Vibo Valentia colpito dagli eventi
alluvionali del giorno 3 luglio 2006.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Milano, 18 dicembre 2009

Il Presidente: Berlusconi

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-01-04&task=dettaglio&numgu=2&redaz=09A15593&tmstp=1262935721620

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 dicembre 2009 Proroga dello stato di emergenza in ordine ai gravi dissesti idrogeologici che interessano il territorio del comune di Marina di Lesina in provincia di Foggia.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 2 del 4-1-2010

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31
ottobre 2008 con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza,
fino al 31 dicembre 2009, in ordine ai gravi dissesti idrogeologici
che interessano il territorio del comune di Marina di Lesina in
provincia di Foggia;
Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e’ stata
adottata per fronteggiare situazioni che per intensita’ ed estensione
richiedono l’utilizzo di mezzi e poteri straordinari;
Vista la nota del 5 novembre 2009 del Commissario delegato di cui
all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3750 del
30 marzo 2009 con la quale si rappresenta la necessita’ di una
proroga dello stato di emergenza, in considerazione che la campagna
di indagini geognostiche finalizzate all’individuazione degli
interventi urgenti da realizzare per il contenimento del dissesto
idrogeologico in atto richiede ulteriori tempi di attuazione;
Considerato che solo a conclusione delle predette attivita’ si
potra’ definire il quadro complessivo degli interventi volti alla
mitigazione del rischio ed alla rimozione delle situazioni di
pericolo;
Considerato, pertanto, che la predetta situazione di emergenza
permane e comporta la necessita’ di mantenere l’assetto derogatorio
ed urgente al fine di giungere al completo superamento della
situazione di criticita’;
Ritenuto, quindi, che ricorrono, nella fattispecie, i presupposti
previsti dall’art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
per la proroga dello stato di emergenza;
Vista la nota del Presidente della Regione Puglia del 4 dicembre
2009;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione 17 dicembre 2009;

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto esposto in
premessa, e’ prorogato, fino al 31 dicembre 2010, lo stato di
emergenza in ordine ai gravi dissesti idrogeologici che interessano
il territorio del comune di Marina di Lesina in provincia di Foggia.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Milano, 18 dicembre 2009

Il Presidente: Berlusconi

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-01-04&task=dettaglio&numgu=2&redaz=09A15592&tmstp=1262935721620

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 dicembre 2009 Proroga dello stato di emergenza in relazione alla crisi di natura socio – economico – ambientale determinatasi nell’asta fluviale del bacino del fiume Aterno.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 2 del 4-1-2010

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14
dicembre 2005 con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31 dicembre
2006, lo stato di emergenza in relazione alla crisi di natura socio –
economico – ambientale determinatasi nell’asta fluviale del bacino
del fiume Aterno, nonche’ il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 21 dicembre 2007 con cui il predetto stato d’emergenza
e’ stato prorogato, da ultimo, fino al 31 dicembre 2009;
Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e’ stata
adottata per fronteggiare situazioni che per intensita’ ed estensione
richiedono l’utilizzo di mezzi e poteri straordinari;
Considerato che le iniziative di carattere urgente finalizzate al
superamento del predetto contesto emergenziale sono tuttora in corso,
con conseguente necessita’ di mantenere l’assetto straordinario e
derogatorio;
Tenuto conto, altresi’, del rallentamento subito dalle iniziative
dirette alla rimozione della grave situazione di criticita’ in
rassegna, in conseguenza degli eventi sismici verificatisi nel
territorio della regione Abruzzo nel mese di aprile 2009;
Considerato che ai sensi dell’art. 9-bis, commi 4 e 5 del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 al Commissario delegato e’ stato
affidato il compito di provvedere al ripristino della piena
funzionalita’ dell’impianto di depurazione delle acque reflue in
localita’ Ponte Rosarolo nel comune di L’Aquila;
Vista la nota del Commissario delegato del 3 dicembre 2009, con la
quale si rappresenta la necessita’ di un’ulteriore proroga dello
stato d’emergenza in considerazione che il complesso delle attivita’
da porre in essere per il definitivo rientro nell’ordinario richiede
ulteriori tempi di attuazione;
Ritenuto, quindi, che la predetta situazione emergenziale persiste,
e che ricorrono i presupposti previsti dall’art. 5, comma 1, della
citata legge n. 225/1992, per la proroga dello stato di emergenza;
Acquisita l’intesa della Regione Abruzzo con nota del 4 dicembre
2009;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 17 dicembre 2009;

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto espresso in
premessa, e’ prorogato, fino al 31 dicembre 2010, lo stato di
emergenza in relazione alla crisi socio – economico – ambientale
determinatasi nell’asta fluviale del bacino del fiume Aterno.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Milano, 18 dicembre 2009

Il Presidente: Berlusconi

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-01-04&task=dettaglio&numgu=2&redaz=09A15591&tmstp=1262935721620