Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/
Svolgimento del processo – Motivi della decisione
– Che il ricorrente ha impugnato il giudizio di inidoneità al concorso di reclutamento nella Guardia di Finanza, basato sull’insufficiente altezza di cm. 166, deducendone l’illegittimità sotto plurimi profili;
– Che questo Tribunale in sede cautelare ha quindi ammesso con riserva il ricorrente alle prove concorsuali e disposto una verificazione presso l’Ospedale Militare "Celio" di Roma, conclusosi con una relazione medicolegale, facente pubblica fede, da cui risulta un’altezza di cm. 168,1, con conseguente espresso giudizio di idoneità;
– Che la fattispecie in esame attiene, in realtà, ad un ambito non di insindacabile discrezionalità tecnica circa l’accertamento di idoneità, bensì di accertamento tecnico, vincolato ai protocolli ed alle migliori prassi della scienza e della tecnica medica, delle specifiche ed oggettive fattispecie normativamente individuate come ostative al riconoscimento dell’idoneità, e che, pertanto, la positiva verificazione del raggiungimento della prevista altezza minima di cm. 168, con il conseguente accertamento di idoneità (rectius, di non inidoneità) del ricorrente, preclude ogni ulteriore valutazione ed impone la sua definitiva ammissione alle prove concorsuali;
– Che il ricorso deve pertanto essere accolto, ai sensi e per gli effetti sopraindicati, e che le spese devono seguire la soccombenza nella misura liquidata in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto,
accoglie il ricorso in epigrafe, e per l’effetto annulla l’atto impugnato, ai sensi e per gli effetti di cui in motivazione.
Condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio, quantificate in Euro 500,00,
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