COME AL SOLITO, QUASI TUTTI ASSENTI.

Le forze politiche, istituzionali, e la dirigenza delle ASL hanno preferito essere assenti all’incontro organizzato dal comitato S.p.A. (Professionisti Sanitari Precari).
All’incontro organizzato dai precari previsto per sabato 11.12.2010, ad ALTAMURA presso la sala TOMMASO FIORE (Corso Federico II di Svevia 129) erano stati invitate tutte le forze politiche ed istituzionali, e la dirigenza delle ASL, affinché si facesse chiarezza sul futuro dei sanitari precari (medici, infermieri, tecnici), e sulle conseguenze gravose delle scelte attuate.
L’unico presente all’incontro era il consigliere regionale del SEL MICHELE VENTRICELLI, nonostante erano stati invitati (via email) tutti i consiglieri regionali, e comunali di Altamura (con deposito dell’invito presso l’ufficio protocollo del comune di Altamura), nonché il direttore generale N. PANSINI, il direttore sanitario A. CALASSO, ed il direttore amministrativo F.DEFILIPPIS (via fax).
Dunque, tutti assenti, questo fa intendere la poca attenzione alle problematiche dei precari, e alle conseguenze che i cittadini subiranno.
Infatti, si rammenta che a fronte di leggi nazionali dal 01.01.2011 non sarà possibile assumere o prorogare contratti a tempo determinato, con gravi conseguenze sul servizio garantito dagli ospedali.
Il personale precario dell’ ASL BARI tra medici ed infermieri e tecnici è vicino alle 600 unita, nella Puglia è vicino alle 8000 unità, in Italia si contano quasi 34.000 unità.
Il problema dunque è nazionale, regionale e da ultimo aziendale.
Per chiarezza la legge 122/10 prevede che in caso di gravi esigenze il personale può essere assunto con contratti atipici nella misura del 50%, questo significa che si è già constatato che la P.A. abbia delle necessità, ma non si comprende perché si debbano usare contratti atipici che bloccherebbero il processo di stabilizzazione del personale, imposto da direttive europee e da norme nazionali!!
Dunque sembra esserci un chiaro intento di destabilizzare la vita dei precari che ambivano ad una stabilità lavorativa come imposto dalle norme europee e nazionali.
Ovviamente come detto il problema riguarda tutte le regioni, ed analizzando i provvedimenti delle stesse si è appreso che molte hanno scelto di “stabilizzare il personale”, ovvero di “prorogare di 36 mesi” i contratti dei professionisti (medici, infermieri tecnici) precari.
In puglia le ASL in virtù dei pieni poteri dati dall’ASSESSORE ALLA SALUTE T. FIORE si comportano in maniera “atipica e non uniforme”.
Il comitato ha appreso nel dibattito tenutosi che alcune ASL e AZIENDE concedono proroghe anche di 12 mesi, ed altre di solo 2 mesi, e ancora che si preferisce concedere una proroga più lunga a medici e di pochi mesi (ridicola) agli infermieri.
Il quadro continua ad essere poco chiaro!!
Perché tali differenze all’interno della stessa Regione??
Perché trattare differentemente i professionisti precari (medici tecnici ed infermieri)??
Perché non equipararsi alle altre regioni d’Italia che stanno terminando i processi di stabilizzazione entro il 31.12.2010, e nello stesso periodo concedendo proroghe di 36 mesi??
Perché procedere ad indire avvisi pubblici, e procedure di mobilità se vige il blocco delle assunzioni??
Perché assumere e firmare i primi contratti con personale che inizierà a lavorare solo da marzo, se si parla di esuberi e tagli??
Perché in questo periodo di crisi, mandare a casa personale precario, e sostituirlo con chi ha contratti a tempo indeterminato??
Perché politicamente preferire di tutelare il diritto alla mobilità anziché il diritto al lavoro??
Perché scegliere di disapplicare le direttive europee e le leggi nazionali che impongono stabilità al personale precario, e addirittura impongono di “preferirlo“, nelle procedure concorsuali??
Perché da più di 15 anni mancano concorsi a tempo indeterminato per alcune figure professionali??
Perché si assume personale a tempo determinato per aprire e garantire il buon funzionamento di molti reparti e servizi (UTIC, 118, RIANIMAZIONE, PRONTO SOCCORSO), e poi si decide di mandarlo a casa, e sostituirlo con altro attraverso l’istituto della mobilità?
Perché insomma non essere chiari???
Il personale precario vuole chiarezza, perché i tempi stringono, e il 31.12.2010 è vicino.
La proroga di pochi mesi ci trasformerebbe da “precari a disoccupati” se venissero a mancare ulteriori proroghe, a causa del blocco del tour-over.
Molti professionisti che hanno già trovato lavoro hanno deciso di osservare la partita da una veduta migliore, hanno deciso di licenziarsi da subito nelle nostre ASL ed accettare incarichi di 24-36 mesi in altre ASL di altre regioni.
Molti altri professionisti stanno per firmare a breve (entro il 31.12.2010), nuovi contratti.
Insomma l’assenza delle forze politiche ha solo aumentato la confusione dei precari, che nonostante la prospettiva di buone aspettative avanzate dal consigliere regionale del SEL MICHELE VENTRICELLI, in molti hanno deciso di non accettare i 2 mesi di proroga e faranno le valigie.
Se gli ospedali si svuotano di chi è la colpa ??
I precari vogliono chiarezza!!
I pugliesi vogliono chiarezza!!
Tutte le forze politiche ed istituzionali sono responsabili del collasso della sanità che a breve si verificherà in puglia!!
Tutti, ed a tutti i livelli sono chiamati ad un atto di responsabilità per la popolazione pugliese e per i professionisti sanitari precari!!
Il comitato chiederà nei prossimi giorni di incontrare tutti i capigruppo del consiglio regionale, affinché si faccia chiarezza e si provveda a dare stabilità alla sanità pugliese ed ai professionisti sanitari precari.
Il comitato inoltre sensibilizzerà costantemente i consiglieri regionali, con volantinaggio nei pressi del palazzo della regione, in via lungomare Nazario Sauro 33, ed in particolare modo nei giorni 27-28-29 dicembre, date nelle quali sarà discusso e approvato il bilancio.
Altamura 11.12.2010
In fede Domenico CIRASOLE (dcirasole@libero.it)
PRESIDENTE COMITATO S.p.A.
(PROFESSIONISTI SANITARI PRECARI)

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