Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia-Sezione di Lecce 1846/2008

Seconda Sezione
ANNO 2008

Composto dai Signori Magistrati:

Luigi Costantini Presidente

Enrico d’Arpe Componente est.

Giuseppe Esposito Componente

ha pronunziato la seguente

SENTENZA

sul ricorso n° 1846/2008 presentato dal Sig. Villani Giuseppe, rappresentato e difeso dall’Avv. Valeria Pellegrino, presso il cui Studio in Lecce, Via Augusto Imperatore n° 16, è elettivamente domiciliato,

contro

il Comune di Sternatia, in persona del Sindaco pro-tempore, non costituito in giudizio,

per l’esatta e completa ottemperanza

al giudicato formatosi sulle sentenze del T.A.R. Puglia Sezione staccata di Lecce n° 1903 del 23 Maggio 2002 e n° 6518 del 20 Settembre 2004 (rese inter partes).

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visti gli atti tutti della causa;

Udito alla Camera di Consiglio del 15 Gennaio 2009 il Relatore Cons. Dr. Enrico d’Arpe; e udita, altresì, l’Avv.ssa Valeria Pellegrino per il ricorrente.

Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:

FATTO E DIRITTO

Il ricorrente chiede l’esatta e completa ottemperanza del Comune di Sternatia alle sentenze di questo T.A.R. n° 1903 del 23 Maggio 2002 e n° 6518 del 20 Settembre 2004.

Espone che, con sentenza n° 1903 del 23 Maggio 2002 (passata in giudicato), questa Sezione ha stabilito che gli competono, per l’intero periodo nel quale ha prestato la propria attività lavorativa in favore del Comune di Sternatia (dal 23 Settembre 1980 al 1° Luglio 1992), le differenze retributive tra quanto concretamente percepito (a titolo di corrispettivo per l’apparente rapporto convenzionale) e quanto normativamente spettante ai dipendenti comunali di ruolo “laureati professionali” di VIII qualifica funzionale di cui al D.P.R. n° 347/1983, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dalla maturazione al soddisfo e la regolarizzazione della posizione assistenziale e previdenziale per l’intero servizio.

Con la successiva sentenza n° 6518 del 20 Settembre 2004, in accoglimento di un primo ricorso per ottemperanza, la Sezione ha ordinato al Comune di Sternatia di eseguire il giudicato formatosi sulla sentenza n° 1903 del 23 Maggio 2002, entro il termine di sessanta giorni, nominando Commissario ad acta, per l’ipotesi di persistente inadempimento dell’Amministrazione Comunale, il Rag. Nicola Giordano.

Ora, il ricorrente – assumendo il perdurante inadempimento dell’Amministrazione Comunale intimata, posto che il Responsabile del Servizio Finanziario del Comune di Sternatia, con nota prot. n° 2387 del 4 Giugno 2008, ha riscontrato la richiesta inviata in data 20 Maggio 2008 dal Commissario ad acta al predetto Comune (di “restituire, entro e non oltre 15 giorni dalla ricezione della presente, una copia con l’indicazione dei capitoli di bilancio su cui graveranno le spese che saranno qui di seguito riepilogate nonché il parere di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria di cui all’art. 151 del D. Lgs. n° 267/2000”), significando che “questo Comune si sta attivando per ottenere le somme necessarie per onorare il pagamento di quanto dovuto, pertanto, allo stato, la sottoscritta è impossibilitata a dare copertura finanziaria alle somme prospettate nel Vs. schema di determinazione” – attiva un incidente di esecuzione chiedendo l’adozione di ogni provvedimento ritenuto necessario ai fini dell’esatta e completa ottemperanza alla citata sentenza n° 1903/2002 (resa inter partes), con l’ordine al Commissario ad acta, già nominato con la sentenza n° 6518/2004, di provvedere direttamente in merito (compreso il reperimento dei fondi comunali necessari all’adempimento), procedendo all’immediata liquidazione delle differenze retributive de quibus e all’assolvimento degli oneri assistenziali e previdenziali, con l’attualizzazione delle somme dovute a titolo di profili monetari accessori.

Non si è costituito in giudizio il Comune di Sternatia.

Alla Camera di Consiglio del 15 Gennaio 2009, su richiesta di parte, il ricorso è stato introitato per la decisione.

Il ricorso è fondato e va accolto.

Il Collegio, premesso che notoriamente (in ragione della specifica natura del giudizio di ottemperanza, mista di esecuzione e di cognizione insieme) il ricorrente può attivare incidenti di esecuzione al fine di fare esaminare dal giudice dell’ottemperanza gli atti che la Pubblica Amministrazione richiami a giustificazione del suo inadempimento, fermo restando che i limiti della cognizione sono funzionali allo scopo di stabilire se l’Amministrazione intimata abbia adempiuto o meno al comando contenuto nella sentenza passata in giudicato (Consiglio di Stato, IV Sezione, 11 Aprile 2007 n° 1572), osserva che le difficoltà finanziarie, compresa l’eventuale incapienza di bilancio, non possono configurare, per l’Ente Locale, causa di legittimo impedimento all’ottemperanza di un giudicato di condanna al pagamento di somme di denaro, dovendo l’Ente comunque porre in essere tutte le iniziative possibili per operare il tempestivo pagamento delle obbligazioni pecuniarie nascenti a suo carico dal giudicato (Cfr: Consiglio di Stato, IV Sezione, 7 Maggio 2002 n° 2439; VI Sezione, 25 Giugno 2002 n° 3484).

Pertanto – accertata la natura elusiva del giudicato della predetta nota comunale prot. n° 2387 del 4 Giugno 2008 – l’istanza proposta dal ricorrente, in sede di incidente di esecuzione, va accolta con il conseguente ordine al Comune di Sternatia di provvedere immediatamente all’esatta e completa ottemperanza alla citata sentenza n° 1903/2002 (resa inter partes), e – in caso di persistente inadempimento – con l’ordine al Commissario ad acta, già nominato con la sentenza n° 6518/2004, di provvedere direttamente a tutti gli adempimenti dovuti (compreso il reperimento dei fondi comunali necessari all’integrale ottemperanza), procedendo alla tempestiva liquidazione delle differenze retributive di che trattasi e all’assolvimento degli oneri assistenziali e previdenziali per l’intero servizio, con l’attualizzazione delle somme dovute a titolo di profili monetari accessori (interessi legali e rivalutazione monetaria calcolati separatamente sull’importo nominale del credito, a partire dalla maturazione e sino al soddisfo).

Le spese processuali della presente fase di ottemperanza, ex art. 91 c.p.c., vanno poste a carico del Comune di Sternatia e sono liquidate come da dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Seconda Sezione di Lecce – definitivamente pronunciando sull’incidente di esecuzione attivato con il ricorso indicato in epigrafe, lo accoglie e, per l’effetto, ordina al Comune di Sternatia di provvedere immediatamente all’esatta e completa ottemperanza alla sentenza di questo T.A.R. n° 1903/2002, e – in caso di persistente inadempimento – ordina al Commissario ad acta, già nominato con la sentenza n° 6518/2004 (Rag. Nicola Giordano), di provvedere direttamente a tutti gli adempimenti dovuti (compreso il reperimento dei fondi comunali necessari all’integrale ottemperanza), procedendo alla tempestiva liquidazione delle differenze retributive di che trattasi e all’assolvimento degli oneri assistenziali e previdenziali per l’intero servizio, con l’attualizzazione delle somme dovute a titolo di profili monetari accessori, nei sensi precisati in motivazione.

Condanna il Comune di Sternatia, in persona del Sindaco pro-tempore, al pagamento, in favore della parte ricorrente, delle spese processuali della presente fase di ottemperanza, liquidate in complessivi Euro 700,00 (Settecento/00), oltre I.V.A. e C.A.P. nelle misure di legge.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dalla Autorità Amministrativa.

Così deciso in Lecce nella Camera di Consiglio del 15 Gennaio 2009.

Dr. Luigi Costantini – Presidente

Dr. Enrico d’Arpe – Consigliere Relatore ed Estensore

Pubblicata il 31 gennaio 2009

Fonte: www.giustizia-amministrativa.it

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