T.A.R. Lazio Roma Sez. II quater, Sent., 04-01-2012, n. 96 Silenzio-rifiuto della Pubblica Amministrazione

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

RITENUTO in fatto che il cittadino extracomunitario ricorrente agisce per la declaratoria di illegittimità del silenzio-rifiuto serbato sulla pratica di emersione del lavoro irregolare ai sensi della L. n. 102 del 2009;

CONSIDERATO in diritto che:

– il ricorrente si duole del tempo trascorso dalla presentazione della domanda senza che l’Amministrazione abbia ancora concluso il procedimento;

– l’Amministrazione resistente eccepisce in via preliminare la carenza di legittimazione;

– la procedura di emersione risulta attivabile soltanto su istanza del datore di lavoro, unico soggetto con il quale lo S.U.I. intrattiene rapporti, sia per la richiesta di integrazioni documentali, sia per ogni altro tipo di comunicazione, come il preavviso di diniego ex art. 10 bis della L. n. 241 del 1990, e tenuto altresì conto che la stipulazione del contratto di soggiorno (in caso di esito positivo dell’istruttoria) dipende esclusivamente dal datore di lavoro, tant’è vero che la rinuncia all’istanza di emersione comporta l’archiviazione della pratica;

– pertanto l’unico interlocutore dell’Amministrazione nel procedimento di emersione è il datore di lavoro mentre il cittadino extracomunitario beneficia del provvedimento conclusivo favorevole senza peraltro subire un pregiudizio apprezzabile dal ritardo nella definizione della pratica, non essendo passibile nelle more della definizione della procedura di espulsione dal territorio nazionale;

– per mera completezza di esame va rilevato da un lato che l’Amministrazione ha altresì eccepito nel merito, non contrastata, di aver preso atto "della denuncia – querela sporta dalla asserita datrice lavoro sig.ra Bufalini Luigina" dall’altro che la comunicazione della Questura di Roma depositata agli atti di causa il 29.7.2010 di aver rilasciato "permeso di soggiorno per lavoro subordinato (regolarizzazione L. n. 102 del 2009 art.1 – ter (emersione), in data 29.7.2010 con scadenza 29.7.2012" è riferita ad altro soggetto, come è agevole desumere dal nominativo solo parzialmente coincidente e soprattutto dalla diversa data di nascita.

– in definitiva soltanto il datore di lavoro risulta essere legittimato ad impugnare il silenzio rifiuto, con conseguente inammissibilità dell’odierno gravame;

– sussistono le ragioni per disporre la compensazione delle spese di giudizio;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio-sede di Roma, sez. II quater

DICHIARA INAMMISSIBILE

nei sensi di cui in motivazione il ricorso n.6369/2011 in epigrafe.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 13 ottobre 2011 con l’intervento dei magistrati:

Angelo Scafuri, Presidente, Estensore

Stefania Santoleri, Consigliere

Alessandro Tomassetti, Consigliere

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