REGIONE PIEMONTE LEGGE REGIONALE 29 luglio 2009, n. 21 Disposizioni in materia di presentazione delle liste per le elezioni regionali

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – 3ª Serie Speciale – Regioni n. 17 del 24-4-2010

(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Piemonte
n. 40 dell’8 ottobre 2009)

IL CONSIGLIO REGIONALE
Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Promulga

la seguente legge:
Art. 1

Modalita’ di presentazione delle liste provinciali
e delle liste regionali

1. La presentazione delle liste dei candidati di cui all’ art. 9
della legge 17 febbraio 1968, n. 108 (Norme per la elezione dei
Consigli regionali delle Regioni a statuto normale) e delle liste
regionali di cui all’art. 1, comma 3, dela legge 23 febbraio 1995, n.
43 (Nuove norme per la elezione dei consigli delle regioni a statuto
ordinario) non richiede alcuna sottoscrizione nel caso di:
a) liste di partiti o gruppi politici che hanno presentato
candidature con un proprio contrassegno e che hanno conseguito almeno
un seggio in occasione delle ultime elezioni nelle circoscrizioni
elettorali ricomprese riel territorio nazionale per il Parlamento
europeo o per il Parlamento nazionale o per il Consiglio regionale
del Piemonte;
b) liste contraddistinte da contrassegno singolo o composito
che sia espressione di partiti o movimenti rappresentati da gruppi
consiliari ma presenti in Consiglio regionale al momento della
convocazione dei comizi elettorali;
c) liste contraddistinte da contrassegno singolo o composita
che abbiano ottenuto una dichiarazione di collegamenti con gruppi
consiliari gia’ presenti in Consiglio regionale al momento della
convocazione dei comizi elettorali. La dichiarazione di collegamento
e’ conferita dal Presidente del gruppo consiliare, informata la
Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, per una sola lista e
puo’ essere effettuata anche a favore di lista con denominazione
diversa da quella del gruppo consiliare di collegamento. La presente
fattispecie e’ alternativa a quelle prevista dalla lettera b).
La presente legge regionale sara’ pubblicata nel Bollettino
ufficiale della Regione.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione Piemonte.
Torino, addi’ 20 luglio 2009

BRESSO

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=3&datagu=2010-04-24&task=dettaglio&numgu=17&redaz=009R0797&tmstp=1272613646775

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 dicembre 2009 Autorizzazione ad assumere unita’ di personale, ai sensi del comma 643 dell’articolo 1 della legge n. 296/2006, per dieci enti di ricerca.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 114 del 18-5-2010

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005) ed in particolare l’art. 1, comma 47, che disciplina la mobilita’ tra amministrazioni in regime di limitazione alle assunzioni di personale a tempo indeterminato; Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006); Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) ed in particolare l’art. 1 comma 643, della predetta legge il quale prevede che, per gli anni 2008 e 2009, gli enti di ricerca pubblici possono procedere ad assunzioni di personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato purche’ la spesa per il personale rientri nel limite dell’80% delle proprie entrate correnti complessive come risultanti dal bilancio consuntivo dell’anno precedente, e comunque nel limite delle risorse relative alle cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nell’anno precedente; Visto l’art. 12, comma 3, 2° capoverso, del decreto-legge del 31 dicembre 2007, n. 248 convertito, con modifiche ed integrazioni dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31 il quale prevede che a decorrere dall’anno 2008, le disposizioni di cui all’art. 1, comma 536, primo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano anche alle amministrazioni di cui all’art. 1, comma 643, della medesima legge; Visto l’art. 1, comma 536, della predetta legge n. 296 del 2006, il quale prevede che le assunzioni sono autorizzate secondo le modalita’ di cui all’art. 35, comma 4, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni previa richiesta delle amministrazioni interessate, corredata da analitica dimostrazione delle cessazioni avvenute nell’anno precedente e dei relativi oneri; Visto il citato decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ed in particolare il predetto art. 35, comma 4, che prevede l’emanazione di apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare su proposta del Ministro per la funzione pubblica di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze che, pertanto, diventa lo strumento per autorizzare le assunzioni degli enti di ricerca; Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge del 6 agosto 2008, n. 133 recante disposizioni urgenti per lo sviluppo, la semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria; Visto in particolare l’art. 74, commi 1, 5 e 6, del predetto decreto-legge n. 112 del 2008, concernenti, rispettivamente, la riduzione degli assetti organizzativi, la dotazione organica provvisoria e le sanzioni previste in caso di mancato adempimento di quanto sancito dai commi 1 e 4 dello stesso articolo; Visto il predetto art. 74, comma 1, lettera c) cosi’ come integrato dall’art. 1, comma 9, del decreto-legge 10 novembre 2008 n. 180, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 9 gennaio 2009, n. 1 il quale esclude gli enti di ricerca dalla rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale, fermi restando i restanti adempimenti e le sanzioni previste in caso di mancata ottemperanza; Visto l’art. 6, comma 1, del citato decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi del quale nell’individuazione delle dotazioni organiche, le amministrazioni non possono determinare, in presenza di vacanze di organico, situazioni di soprannumerarieta’ di personale, anche temporanea, nell’ambito dei contingenti relativi alle singole posizioni economiche delle aree funzionali e di livello dirigenziale; Tenuto conto che le assunzioni sono subordinate alla disponibilita’ di posti in dotazione organica; Viste le note degli enti di ricerca interessati con le quali vengono chieste le autorizzazioni ad assumere, ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 1, comma 643, della predetta legge n. 296 del 2006 e dell’art. 12, comma 3, secondo capoverso, del decreto-legge n. 248 del 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 31 del 2008, nel limite delle risorse relative alle cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato intervenute nel corso dell’anno 2008, risorse pari all’importo indicato per ciascun ente nella tabella allegata al presente decreto, calcolate in relazione ai criteri previsti nella citata circolare n. 3851/2009; Tenuto conto dei valori di ciascun ente relativi alle entrate complessive correnti e alla spesa di personale, risultanti dal bilancio consuntivo dell’esercizio 2008; Verificato il ricorrere dei presupposti previsti dalla normativa sopra citata, tra cui la capienza degli oneri relativi alle assunzioni richieste rispetto ai risparmi derivanti dalle cessazioni intervenute nell’anno 2008, nonche’ il rispetto del limite di spesa del personale che non supera l’80 per cento delle entrate complessive correnti, di cui si da’ un quadro sintetico nella tabella allegata al presente decreto redatta sulla base dei dati certificati da ogni singolo ente; Ritenuto che anche considerando l’onere delle assunzioni a regime la spesa del personale a tempo indeterminato rimane per tutti gli enti nel limite fissato dall’art. 1, comma 643, della legge n. 296/2006; Visto l’art. 1, comma 644, della legge n. 296/2006 che fa, tra gli altri, salvi i principi di cui al comma 526 della stessa legge; Visto l’art. 1, comma 526, della citata legge n. 296 del 2006 che prevede che le amministrazioni di cui al comma 523 della medesima legge possono procedere per l’anno 2008, nel limite di un contingente di personale non dirigenziale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 40% di quella relativa alle cessazioni avvenute nell’anno precedente, alla stabilizzazione del rapporto di lavoro del personale in possesso dei requisiti di cui al comma 519; Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) ed in particolare l’art. 3, comma 90; Vista la circolare del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione del 18 aprile 2008, n. 4 recante «Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) – Linee guida ed indirizzi in materia di mobilita’»; Vista la circolare del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione del 18 aprile 2008, n. 5 recante «Linee di indirizzo in merito all’interpretazione ed all’applicazione dell’art. 3, commi da 90 a 95 e comma 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008)» e tenuto conto che le procedure di stabilizzazione possono essere avviate dalle amministrazioni purche’ nella programmazione triennale del fabbisogno siano previste forme di assunzione che tendano a garantire l’adeguato accesso dall’esterno in misura non inferiore al cinquanta per cento dei posti da coprire, nel rispetto del principio costituzionale del prevalente accesso attraverso concorso pubblico. A tal fine la mobilita’ di personale va computata in maniera neutra; Vista la nota circolare del 27 gennaio 2009, n. 3851 concernente modalita’ di assunzioni e stabilizzazioni negli enti di ricerca per il biennio 2008-2009; Visto l’art. 40 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dall’art. 54 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, secondo cui sono escluse dalla contrattazione collettiva, tra le altre materie, quelle di cui all’art. 2, comma 1, lettera c), della legge 23 ottobre 1992, n. 421 che comprende al n. 4) procedimenti di selezione per l’accesso al lavoro e di avviamento al lavoro; Visto l’art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in tema di «Reclutamento del personale»; Visto il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, in legge 3 agosto 2009, n. 102, ed in particolare l’art. 17, comma 7, che prevede che dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto le amministrazioni vigilanti su enti ed organismi pubblici statali, nonche’ strutture pubbliche statali o partecipate dallo Stato, anche in forma associativa e gli enti interessati, sino al conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa assegnati a ciascuno ai sensi del comma 3 dello stesso art. 17, non possono procedere a nuove assunzioni di personale a tempo determinato e indeterminato, ivi comprese quelle gia’ autorizzate e quelle previste da disposizioni speciali, fatte salve le assunzioni del personale diplomatico, dei corpi di polizia e delle amministrazioni preposte al controllo delle frontiere, delle forze armate, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, delle universita’, degli enti di ricerca, del personale di magistratura e del comparto scuola nei limiti consentiti dalla normativa vigente; Visto il decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, della legge 27 febbraio 2009, n. 14 ed il particolare l’art. 41, comma 1, come modificato dall’art. 23, comma 3, del citato decreto-legge n. 78 del 2009, convertito con legge n. 102 del 2009, il quale prevede che il termine per procedere alle assunzioni di personale relative alle cessazioni verificatesi nell’anno 2007, di cui all’art. 1, commi 523 e 643, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e’ prorogato al 31 dicembre 2010 e le relative autorizzazioni possono essere concesse entro il 31 dicembre 2009; Visto il citato decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, in legge 3 agosto 2009, n. 102, ed in particolare l’art. 17, comma 17, secondo cui il termine per le assunzioni di personale a tempo indeterminato relative alle cessazioni verificatesi nell’anno 2008, di cui all’art. 66, comma 14, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge del 6 agosto 2008, n. 133, e’ prorogato al 31 dicembre 2010 e le relative autorizzazioni possono essere concesse entro il 31 marzo 2010; Ritenuto, pertanto, di autorizzare assunzioni a tempo indeterminato di personale nel limite massimo di una spesa a regime pari all’importo in euro indicato a fianco di ciascun ente, assunzioni che, in ragione del combinato disposto dell’art. 41, comma 1, del decreto-legge n. 207 del 2008, convertito con legge n. 14 del 2009, e dell’art. 17, comma 17, del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito con legge n. 102 del 2009, possono essere effettuate entro il 31 dicembre 2010, fermo restando che il requisito per la stabilizzazione deve essere maturato entro il 31 dicembre 2009; Ritenuto che i predetti enti debbono fornire, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica ed al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, a conclusione delle procedure assunzionali autorizzate con il presente provvedimento, una relazione analitica sugli oneri sostenuti che dimostri il pieno rispetto delle risorse finanziarie assegnate; Su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 giugno 2008, concernente «Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di pubblica amministrazione e innovazione al Ministro senza portafoglio prof. Renato Brunetta»; Decreta: Art. 1 1. Gli enti di cui all’allegata tabella possono procedere, ai sensi del comma 643 dell’art. 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sulla base delle risorse relative alle cessazioni avvenute nell’anno 2008, mediante procedure di reclutamento ordinario e di stabilizzazione, all’assunzione a tempo indeterminato di personale per il numero delle unita’ e nel limite massimo della spesa a regime, espressa in euro, risultante dalla tabella allegata al presente decreto di cui e’ parte integrante. 2. Le assunzioni a tempo indeterminato, mediante procedure speciali di stabilizzazione, sono quelle disciplinate dalla legge ed in particolare dell’art. 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006 n. 296 e dell’art. 3, commi da 90 a 94 della legge 24 dicembre n. 244 del 2007. 3. Gli Enti di cui al comma 1 sono tenuti, entro e non oltre il 31 gennaio 2011, a trasmettere, per le necessarie verifiche, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la funzione pubblica, Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni, e al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, IGOP, i dati concernenti il personale assunto, la spesa per l’anno 2009 nonche’ la spesa annua lorda a regime effettivamente da sostenere. A completamento delle procedure di assunzione va altresi’ fornita da parte dell’amministrazione interessata dimostrazione del rispetto dei limiti di spesa previsti dal presente decreto. L’onere derivante dalle assunzioni di cui al comma 1 e’ posto a carico del bilancio di ciascun ente. Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 21 dicembre 2009 p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione Brunetta Il Ministro dell’economia e delle finanze Tremonti Registrato alla Corte dei conti il 12 aprile 2010 Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 3, foglio n. 338

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-18&task=dettaglio&numgu=114&redaz=10A05662&tmstp=1274339902181

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 novembre 2009 Modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 novembre 2002, di ripartizione della quota dell’otto per mille a diretta gestione statale per l’anno 2002.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 109 del 12-5-2010

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 10 marzo 1998, n. 76, modificato ed integrato dal decreto del Presidente della Repubblica del 23 settembre 2002, n. 250; Visto l’art.8-ter del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 250/2002, a modifica ed integrazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 76/1998; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 20 novembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 10 marzo 2003, serie generale, S.O. n. 57, recante ripartizione dei fondi dell’otto per mille dell’IRPEF devoluti alla diretta gestione statale per l’anno 2002, con il quale e’ stata assegnata al Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, una quota parte dei fondi disponibili pari a euro 672.917,00 per il restauro e recupero di alcuni edifici sacri di proprieta’ del Fondo edifici di culto e di cui euro 47.772,26 sono stati destinati al «Restauro del mosaico del catino absidale della Chiesa di S. Pudenziana in Roma»; Vista la nota in data 5 luglio 2007, prot. n. 6185, con la quale la Direzione centrale per l’Amministrazione del Fondo edifici di culto, rappresentando l’impossibilita’ di dare corso all’intervento poiche’ oggetto di altro finanziamento, chiede di poter utilizzare il sopra citato contributo per il «Restauro della Cappella Caetani e delle nicchie dietro l’altare maggiore della Chiesa di S. Pudenziana in Roma» per un importo di euro 41.793,14; Vista la successiva nota in data 23 luglio 2007, n. 6836, con la quale la medesima Direzione ha trasmesso la nuova proposta progettuale; Vista la nota del 10 agosto 2007, prot. Di.Ca 11684/II-4.9.3, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Servizio di segreteria dipartimentale, inoltra la citata proposta al Ministero per i beni e le attivita’ culturali, per il prescritto parere; Vista la nota in data 20 novembre 2007, n. 20677/19.04.10, con la quale il Ministero per i beni e le attivita’ culturali – Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici, ha richiesto integrazioni alla documentazione tecnica; Vista la nota in data 29 novembre 2007, prot. Di.Ca 18719/II.4.9.3, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Servizio di segreteria dipartimentale, ha richiesto al Ministero dell’interno la documentazione integrativa; Vista la nota in data 10 giugno 2008, n. 6536, con la quale il Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma ha trasmesso l’ulteriore documentazione integrativa; Vista la nota in data 27 giugno 2008, prot. Di.Ca 10679/II.4.9.3, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Servizio di segreteria dipartimentale, ha trasmesso la predetta documentazione integrativa al Ministero per i beni e le attivita’ culturali; Vista la nota in data 29 luglio 2008, n. 15965, con la quale il Ministero per i beni e le attivita’ culturali – Direzione generale per i beni architettonici, storico-artistici ed etnoantropologici, accoglie favorevolmente la richiesta; Visto il verbale della riunione del 15 settembre 2008, nel quale il rappresentante del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, conferma il parere espresso nella sopracitata nota, ed il rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze si uniforma all’accoglimento dello stesso; Vista la nota in data 30 settembre 2008, prot. Di.Ca 14718/II.4.9.3, con la quale e’ stato chiesto al Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, di versare al capo X – cap. 2368 «Entrate eventuali e diverse» del Ministero dell’economia e delle finanze la somma di euro 5.979,12 pari alla differenza tra il contributo a suo tempo concesso di euro 47.772,26 e l’importo del nuovo progetto di euro 41.793,14; Vista la nota in data 23 dicembre 2008, n. 14230, con la quale il Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma ha chiesto che detta somma di euro 5.979,12, venga considerata quale contributo per le spese sostenute per interventi di risanamento nel sacro edificio; Visto il verbale della riunione del 15 gennaio 2009 nel quale e’ stata accolta la richiesta del Ministero dell’interno; Visto il proprio decreto in data 10 febbraio 2009 con il quale e’ autorizzata la variazione dell’oggetto dell’intervento richiesta dal Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, da Chiesa di S. Pudenziana in Roma «Restauro del mosaico del catino absidale» a Chiesa di S. Pudenziana in Roma «Restauro della Cappella Caetani e delle nicchie dietro l’altare maggiore». Visto in particolare, l’art. 2 del sopra citato decreto con il quale si dispone che la somma di euro 5.979,12 e’ da considerarsi quale contributo delle spese sostenute dal Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, per interventi a totale carico dell’amministrazione del Fondo edifici di culto gia’ eseguiti sulla Chiesa di S. Pudenziana in Roma; Visto la nota 11 febbraio 2009, prot. Di.Ca n. 2049, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – trasmette all’Ufficio di bilancio e ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sopra citato provvedimento per la registrazione; Vista la nota 30 marzo 2009, n. 7571 con la quale l’Ufficio del bilancio e ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri trasmette alla Corte dei conti – Ufficio di controllo sui Ministeri istituzionali, il decreto per la registrazione; Visto il rilievo n. 65 in data 8 maggio 2009, con il quale la Corte dei conti – Ufficio di controllo sui Ministeri istituzionali, non ritiene ammissibile al visto il provvedimento in parola, in quanto le disposizioni indicate nel sopra citato art. 2 del medesimo decreto non sembrano riconducibili alla ratio sottesa alla ripartizione dei fondi dell’otto per mille dell’Iperf devoluti alla diretta gestione statale; Vista la nota in data 10 giugno 2009, prot. Di.Ca n. 8554 con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo, richiede all’Ufficio di bilancio e ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri di voler procedere al ritiro del provvedimento medesimo al fine di adeguarsi al rilievo mosso dalla Corte dei conti; Vista la nota in data 15 giugno 2009, n. 1493, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio di bilancio e ragioneria – ha richiesto alla Corte dei conti il ritiro del provvedimento in parola; Vista la nota in data 16 giugno 2009, n. 24 con la quale l’Ufficio di controllo di legittimita’ su atti dei Ministeri istituzionali della Corte dei conti restituisce il provvedimento non registrato; Vista la nota in data 6 ottobre 2009, n. 14178 con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – informa il Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, che si procedera’ alla predisposizione di un nuovo provvedimento autorizzatorio alla variazione dell’oggetto, in relazione all’intervento assentito per l’importo di euro 41.793,14, e richiede la restituzione della somma residua pari ad euro 5.979,12; Visto il proprio decreto in data 8 maggio 2008, con il quale al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e’ stata conferita la delega per talune funzioni di competenza del Presidente del Consiglio dei Ministri; Ravvisata l’opportunita’ di procedere secondo le indicazioni dell’organo di controllo; Decreta: Art. 1 1. L’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 novembre 2002: Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma Chiesa di S. Pudenziana in Roma «Restauro del mosaico del catino absidale», viene modificato in: Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma Chiesa di S. Pudenziana in Roma. «Restauro della Cappella Caetani e delle nicchie dietro l’altare maggiore». Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e, successivamente, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 27 novembre 2009 p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Il Sottosegretario di Stato Letta Registrato alla Corte dei conti il 3 marzo 2010 Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 2, foglio n. 152

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-12&task=dettaglio&numgu=109&redaz=10A05400&tmstp=1274341141794

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 maggio 2010 Integrazione della composizione del Comitato interministeriale per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 118 del 22-5-2010

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 95, primo comma, della Costituzione;
Visto l’art. 5, comma 2, lettera h), della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24
aprile 2007, recante istituzione del Comitato interministeriale per
le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unita’;
Visto, in particolare l’art. 36 del decreto-legge 1° ottobre 2007,
n. 159, convertito con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007,
n. 222, con cui viene definito il programma di interventi connessi
alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unita’ nazionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18
luglio 2008, recante nomina e organizzazione del Comitato
interministeriale per le celebrazioni del 150° anniversario
dell’Unita’ d’Italia;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 7 maggio
2008, con il quale il Prof. On. Renato Brunetta e’ stato nominato
Ministro senza portafoglio;
Visto il proprio decreto dell’8 maggio 2008, con il quale al
predetto Ministro senza portafoglio e’ stato conferito l’incarico per
la pubblica amministrazione e l’innovazione;
Visto il proprio decreto del 13 giugno 2008, recante delega di
funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di
pubblica amministrazione e innovazione al Ministro senza portafoglio
Prof. On. Renato Brunetta;
Considerata l’esigenza di adeguare la composizione del Comitato
interministeriale per le celebrazioni del 150° anniversario
dell’Unita’ d’Italia con l’inserimento del Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione;

Decreta:

Art. 1

Modifica al decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 18 luglio 2008

1. La composizione del Comitato interministeriale per le
celebrazioni del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia, di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 luglio 2008, e’
integrata con la partecipazione del Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione.
Il presente decreto sara’ trasmesso ai competenti organi di
controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 14 maggio 2010

p. Il Presidente
del Consiglio dei Ministri
Letta

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-22&task=dettaglio&numgu=118&redaz=10A06330&tmstp=1275984840402